Mercato Milan, accordo con il Galatasaray ma Rafa Leao si mette di mezzo: che cosa manca

Articolo di Marco Enzo Venturini

Si riapre prepotentemente l'ipotesi Galatasaray per il futuro di Rafa Leao, finora spesso riottoso di fronte a diverse offerte: il Milan stavolta ci crede.

Calciomercato Milan: la cessione di Rafa Leao al Galatasaray non è mai stata così vicina, ma ancora una volta è il diretto interessato a mettere in parte i bastoni tra le ruote della dirigenza rossonera. Il club meneghino ha però raggiunto mercoledì l’accordo totale per le cifre con i vertici dei turchi: il trasferimento si può concretizzare per 45 milioni di euro più bonus, e le parti sono al lavoro per chiudere quanto prima. Soprattutto per sciogliere i residui dubbi del portoghese. Che però si dovrebbe convincere grazie al faraonico contratto da 10 milioni più 2 di bonus che gli è stato promesso. E il suo sì, che ancora non è arrivato, resta l’ultimissimo ostacolo da superare.

Va ricordato che il cammino verso questa intesa è stato tutt’altro che lineare. Nelle scorse settimane il Galatasaray aveva già presentato una prima proposta da circa 40 milioni di euro più bonus, accompagnata da un contratto da 12 milioni netti a stagione — quasi il doppio di quanto Leao percepisce attualmente —, ma il portoghese aveva preso tempo, lasciando i giallorossi sempre più innervositi dalla sua mancanza di segnali positivi. Al punto che il club turco aveva iniziato a sondare alternative, intensificando i contatti con Ismaïl Sarr del Crystal Palace.

Nel frattempo, anche altri fronti si erano aperti e chiusi. L’Aston Villa, detentore dell’Europa League e prossimo partecipante alla Champions League, aveva inserito Leao nella lista dei profili da valutare, avviando contatti serrati con il Milan e con l’agente Jorge Mendes. I rossoneri, però, non erano disposti a scendere sotto i 50 milioni garantiti, e la distanza economica con i Villans non è mai stata colmata. Secondo le ultime notizie, lo stesso Leao avrebbe rifiutato la destinazione Birmingham, così come aveva già declinato le avances dell’Al-Hilal, club che si era spinto fino a offrirgli 15 milioni netti a stagione ma che non rientra nei suoi piani di rimanere in Europa.

Anche il Tottenham di Roberto De Zerbi aveva valutato il profilo del portoghese, ma la candidatura di Leao non avrebbe raccolto un consenso unanime all’interno del club londinese, con una delusione reciproca sia per il Milan che per il giocatore. Sullo sfondo era rimasta pure la Roma di Gian Piero Gasperini, pronta a presentare un’offerta di prestito oneroso da circa 4 milioni con obbligo di riscatto a 41 milioni, sfruttando il decreto crescita per farsi carico dell’80% dell’ingaggio: un’opzione che il Milan avrebbe preso in considerazione soltanto in assenza di proposte più sostanziose.

Il contesto interno al club non aiuta Leao a trovare motivazioni per restare. Ruben Amorim lo ha pubblicamente declassato già prima della prima giornata di campionato — “non è importante, pensiamo al campo”, le sue parole in conferenza stampa — e il portoghese si allena da settimane lontano dal resto del gruppo. A raccogliere, almeno in parte, la sua eredità in attacco è il giovane Alphadjo Cissé, classe 2006, lanciato titolare nella vittoria per 2-1 sul campo del Torino all’esordio in campionato e già decisivo con un gol. Non è un caso che Amorim, dopo l’amichevole contro il Manchester United in cui Cissé aveva firmato il gol del 2-2, avesse profetizzato: “Renderà difficile la vita a Rafa Leao”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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