Il sì all'Inter sembra a un passo, eppure Roberto De Zerbi interviene sul futuro di Cristian Romero: il Tottenham, tecnicamente, lo aspetta ancora.
Calciomercato Inter: Cristian Romero è in arrivo dal Tottenham, ma Roberto De Zerbi frena. Il tecnico bresciano è stato indicato da molte fonti d’oltremanica come uno dei motivi scatenanti dietro l’addio agli Spurs del difensore argentino, eppure proprio nelle ore in cui l’affare sembra pronto alle sue definizione arriva una possibile frenata. Che però, va detto, potrebbe nascondere una semplice pretattica.
“Ho scambiato dei messaggi con Cuti sia ieri che stamattina. L’ho fatto per organizzarci sul suo arrivo a Londra, il calciomercato non c’entra. Quindi non so proprio cosa dire, anche perché non è il mio lavoro. So che il Tottenham ha diverse opzioni sul tavolo, ma non le seguo. Chiedete a Johan Lange e Vinai Venkatesham”, ha dichiarato De Zerbi a margine della vittoria sul Chelsea a Sydney. Se così fosse, prima del sì all’Inter ci dovrebbe essere almeno uno scalo di Romero e un possibile dialogo con il suo possibile, futuro ex allenatore.
Stando alle ultime indiscrezioni riportate da ‘ESPN Argentina’, l’Inter avrebbe già trovato un accordo sulla parola con gli Spurs sulla base di 40 milioni di euro. Una cifra inferiore rispetto alla valutazione iniziale del difensore, che si aggirava intorno ai 50 milioni, ma che i nerazzurri sarebbero riusciti a strappare sfruttando la posizione di debolezza del Tottenham, intenzionato a non tenere in rosa un giocatore ormai fuori dal progetto tecnico. Restano invece da limare le distanze sullo stipendio: Romero avrebbe chiesto 6 milioni di euro netti a stagione, cifra che l’Inter starebbe valutando con attenzione, con un gap di circa 500mila euro ancora da colmare.
Per Romero si tratterebbe di un ritorno in Serie A dopo le esperienze con Genoa e Atalanta, prima del trasferimento al Tottenham nel 2022 per 53 milioni di euro. L’argentino ritroverebbe a Milano anche Lautaro Martinez, suo compagno nell’Albiceleste campione del mondo, una carta che Beppe Marotta ha già provato a giocare nelle trattative con l’entourage del giocatore. Il capitano nerazzurro conosce Romero da anni e condivide con lui il percorso nella nazionale argentina: un legame che potrebbe rivelarsi decisivo al momento della scelta definitiva.
L’Inter non è però sola nella corsa al difensore. Barcellona e Atletico Madrid restano sullo sfondo, pronte ad approfittare di qualsiasi rallentamento nella trattativa. I nerazzurri non possono quindi permettersi tentennamenti, anche perché la concorrenza per il “Cuti” è serrata e la sua volontà di lasciare Londra è ormai cosa nota: lo stesso De Zerbi aveva già confermato pubblicamente, nei giorni scorsi, di non aver mai chiamato Romero per convincerlo a restare, rispettandone la decisione.
Va ricordato che il Tottenham ha già provveduto a cautelarsi in difesa, acquistando Jean Paul van Hecke e Marcos Senesi. Sul fronte del mercato in entrata, invece, gli Spurs hanno effettuato investimenti importanti a centrocampo, portando a Londra Sandro Tonali dal Newcastle per 115 milioni di euro — cifra che ne fa il calciatore italiano più costoso di sempre — e Matheus Fernandes dal West Ham. Proprio la necessità di sostenere questi esborsi potrebbe spingere la dirigenza londinese, guidata da Johan Lange e Vinai Venkatesham con il supporto di Fabio Paratici, a trovare rapidamente un accordo per la cessione di Romero ed evitare ulteriori perdite di valore sul cartellino del giocatore.