Tottenham

Aggiornato Sab 01 Ago 2026 alle 20:42

Il Tottenham si trova al centro di una profonda fase di transizione, che riguarda sia il campo che la panchina. Le ultime notizie sugli Spurs raccontano di un club che, dopo una stagione travagliata, sta cercando di reinventarsi sotto una nuova guida tecnica, con importanti novità anche sul fronte del calciomercato estivo.

De Zerbi e il nuovo Tottenham: Romero verso l’addio

La notizia più recente e clamorosa riguarda l’arrivo di Roberto De Zerbi sulla panchina degli Spurs e le sue immediate conseguenze sul mercato. Secondo quanto riportato da DAZN, il nuovo tecnico ha già comunicato alla dirigenza che Cristian Romero non rientra nei suoi piani tattici. Una decisione che apre scenari di mercato molto interessanti, soprattutto in Italia. L’Inter di Beppe Marotta avrebbe infatti messo gli occhi sul difensore argentino, forte delle ottime impressioni lasciate dal centrale nelle sue precedenti esperienze in Serie A con Genoa e Atalanta.

La trattativa non è semplice: il Tottenham acquistò Romero dall’Atalanta nel 2022 per 53 milioni di euro e non vorrebbe registrare una minusvalenza a bilancio. Tuttavia, tenere un giocatore fuori rosa rischierebbe di svalutarlo ulteriormente, e proprio questa debolezza negoziale potrebbe favorire l’Inter. Marotta punta a sfruttare la situazione per strappare condizioni vantaggiose, evitando un esborso eccessivo. Nel frattempo, Romero si è messo in mostra ai Mondiali 2026, contribuendo alla difesa dell’Argentina fino alle semifinali — un palcoscenico che ne ha ulteriormente alzato il profilo internazionale. L’Inter punta Romero in quello che potrebbe essere uno dei colpi più sorprendenti dell’estate.

Il club londinese ha già provveduto a cautelarsi, mettendo sotto contratto i difensori Jean Paul van Hecke e Marcos Senesi, individuati come profili ideali per raccogliere l’eredità dell’argentino. La partenza di Romero sembra quindi solo una questione di tempo e di cifre.

Una stagione da dimenticare: Tudor, i ko e il caos in campo

Per capire come il Tottenham sia arrivato a questa fase di rifondazione, è necessario ripercorrere una stagione 2025-2026 a dir poco tormentata. Dopo l’esonero di Thomas Frank, il club aveva affidato la panchina a Igor Tudor a metà febbraio, ma il tecnico croato non era riuscito a invertire la rotta. Nelle prime settimane Tudor aveva collezionato sconfitte consecutive in Premier League, portando gli Spurs a lottare per non retrocedere — uno scenario impensabile a inizio stagione, quando l’obiettivo dichiarato era la qualificazione in Champions League.

Tra gli episodi più discussi della gestione Tudor, impossibile non citare la notte da incubo di Atletico Madrid-Tottenham, ottavo di finale di Champions League. Il tecnico croato aveva sorpreso tutti schierando tra i pali il giovane ceco Antonin Kinsky al posto del titolare Guglielmo Vicario. La scelta si rivelò un disastro: Kinsky subì tre gol in appena quindici minuti, tra errori individuali clamorosi, e fu sostituito al 17′ con Vicario. Il risultato finale fu un pesantissimo 5-2 per l’Atletico Madrid. La leggenda del Manchester United Peter Schmeichel attaccò duramente Tudor, affermando che la sostituzione punitiva avrebbe avuto ripercussioni negative per il resto della carriera del giovane portiere.

Sul fronte del campionato, la sconfitta per 3-1 contro il Crystal Palace aveva ulteriormente aggravato la posizione di Tudor, con i tifosi che avevano abbandonato lo stadio in anticipo fischiando la squadra. La crisi degli Spurs in Premier League era diventata sempre più profonda, con il rischio retrocessione che aleggiava su un club che non scendeva in seconda divisione dal lontano 1977. Anche la gestione di João Palhinha aveva vissuto alti e bassi: arrivato in prestito dal Bayern Monaco con opzione di riscatto, il centrocampista portoghese aveva alternato prestazioni brillanti a momenti di grande difficoltà, finendo nel mirino dei tifosi dopo alcune prove insufficienti.

Il mercato e la ricostruzione: tra addii e nuovi arrivi

La stagione appena conclusa ha lasciato in eredità numerose questioni aperte sul mercato. Oltre al caso Romero, il Tottenham dovrà fare i conti con le scelte legate a diversi elementi della rosa. Xavi Simons, acquistato per 65 milioni di euro dal Lipsia, non ha convinto nel corso dell’annata, raccogliendo fischi e critiche dai propri tifosi. Il suo futuro in maglia Spurs appare tutt’altro che scontato con il cambio di allenatore.

Sul fronte dirigenziale, invece, il club aveva già mosso passi importanti con il ritorno di Fabio Paratici come direttore sportivo, affiancato a Johan Lange. L’ex dirigente di Juventus e Sampdoria era tornato a Londra dopo la squalifica comminata dalla Federcalcio italiana, con l’obiettivo dichiarato di costruire qualcosa di speciale per il club. Ora, con De Zerbi in panchina, Paratici avrà il compito di supportare il nuovo tecnico nella costruzione di una rosa competitiva, a partire proprio dalle cessioni eccellenti come quella di Romero per finanziare nuovi investimenti.

Le ultime notizie sul Tottenham disegnano quindi un club in piena rivoluzione, con una nuova identità tecnica da costruire e scelte di mercato decisive da compiere nelle prossime settimane. La sessione estiva sarà fondamentale per capire se gli Spurs riusciranno davvero a voltare pagina dopo una delle annate più difficili della loro storia recente.