Tottenham
Aggiornato Lun 12 Ott 2026 alle 08:45Il Tottenham sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia recente. Dopo una stagione 2025-26 da incubo, conclusa a malapena con la salvezza sotto la guida di Igor Tudor, il club londinese ha deciso di ripartire da zero affidando la panchina a Roberto De Zerbi e investendo una cifra monstre sul mercato estivo. Le ultime notizie, però, raccontano di un avvio di stagione 2026-27 altrettanto disastroso, con gli Spurs che rischiano di bruciare in pochi mesi tutto il lavoro fatto in estate.
De Zerbi sotto pressione: 350 milioni spesi, due punti in classifica
La dirigenza del Tottenham aveva promesso una rivoluzione vera, e così è stato: oltre 350 milioni di euro investiti per portare a Londra campioni del calibro di Sandro Tonali, Savinho, Mateus Fernandes e Jan Paul van Hecke. Un mercato faraonicoché avrebbe dovuto garantire un salto di qualità immediato. Invece, dopo cinque giornate di Premier League, gli Spurs hanno racimolato appena due punti, occupando il terzultimo posto in classifica. Un bilancio impietoso che ha già messo in discussione la posizione del tecnico bresciano.
La sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Aston Villa nella quinta giornata ha rappresentato forse il punto più basso. Il Tottenham era partito bene, creando diverse occasioni nel primo tempo, ma l’infortunio di Porro al 20′ e l’annullamento del gol di Kudus per intervento del VAR hanno cambiato l’inerzia della partita. I gol di Manzambi, Jackson e Buendia hanno condannato gli Spurs, con le reti di Gallagher e Van Hecke nel finale che sono servite solo a rendere meno pesante il passivo. De Zerbi a rischio esonero dopo questo risultato: la dirigenza sta valutando se approfittare della pausa per le nazionali per cambiare guida tecnica.
A rendere ancora più tesa l’atmosfera in casa Spurs, l’ormai celebre sfuriata di De Zerbi contro Mathys Tel al termine della partita contro l’Everton. L’allenatore si è fiondato in campo per rimproverare il giovane attaccante francese, reo di non aver rispettato le indicazioni tattiche ricevute. ‘Sono andato dritto da lui perché ero frustrato. L’ho fatto entrare con un’istruzione molto chiara: fai le corse, muovi i difensori, attacca gli spazi. Ma quando è entrato in campo, non ho visto niente di tutto ciò’, ha spiegato De Zerbi in conferenza stampa. Un episodio che ha fatto il giro del mondo e che ha ulteriormente incrinato il rapporto con una parte della tifoseria, già esasperata dai risultati.
Il calendario e il futuro di De Zerbi: le prossime settimane saranno decisive
Le ultime news sul Tottenham parlano anche di un curioso episodio che, pur non riguardando direttamente il campo, fotografa perfettamente il clima attorno al club: lo sponsor Sidiz, fornitore delle panchine al Tottenham Hotspur Stadium, ha deciso di rescindere anticipatamente il contratto con la società inglese. Un segnale simbolico, ma eloquente, della crisi che sta attraversando il club. De Zerbi perde la panchina in senso letterale, almeno per ora.
Il calendario che attende gli Spurs nelle prossime settimane non lascia molto spazio alla speranza. Il 10 ottobre il Tottenham è atteso dalla trasferta contro il Manchester United, poi ci sarà il Coventry City e successivamente il Chelsea. Due big match in rapida successione che potrebbero risultare fatali per De Zerbi, qualora i risultati non dovessero migliorare. La dirigenza del club, considerando l’enorme investimento effettuato in estate, non è disposta ad aspettare ancora a lungo.
Nel frattempo, sul fronte mercato, nelle scorse settimane erano rimbalzate voci di un possibile ingaggio di Mauro Icardi, svincolato dopo la fine della sua esperienza al Galatasaray. L’ex capitano dell’Inter rappresenterebbe una soluzione d’esperienza per un reparto offensivo che finora ha faticato enormemente a trovare la via del gol — quattro partite a secco prima delle reti contro l’Aston Villa. L’operazione non ha però trovato conferme definitive, con la Lazio e il San Paolo brasiliano che restano anch’esse alla finestra per l’attaccante argentino.
Il contrasto con quanto accaduto nella stagione precedente è stridente. Allora il Tottenham aveva lottato per non retrocedere sotto la guida di Igor Tudor, pagando a caro prezzo un avvio di stagione disastroso e una serie di scelte tecniche discutibili. Ora, con una rosa profondamente rinnovata e un allenatore di grande reputazione come De Zerbi, ci si aspettava tutt’altro. Invece gli Spurs sembrano condannati a ripetere gli stessi errori, con la differenza che questa volta i soldi spesi sono stati molti di più e le aspettative erano proporzionalmente più alte. Le prossime settimane diranno se De Zerbi riuscirà a invertire la rotta o se il Tottenham sarà costretto a un nuovo, doloroso cambio in panchina.