Chiusa la finestra del mercato invernale, i bianconeri sono ora chiamati a fare chiarezza su due questioni importanti.
Il mercato invernale si è concluso senza grandi colpi di mercato. Gli arrivi di Boga e Holm sono potenzialmente interessanti ma, alla fine, l’attaccante che tutti attendevano non è giunto. Anche il tentativo last minute per il ritorno di Kolo Muani non è andato a buon fine, complice un Tottenham che ha deciso di fare muro. Inutile pensarci troppo, meglio concentrarsi su altre priorità. Nello specifico, ci sono due questioni che vanno affrontate e risolte in tempi rapidi.
La prima riguarda McKennie. Lo statunitense, un vero e proprio jolly per Spalletti, ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Da quanto dichiarato recentemente, vorrebbe proseguire la sua avventura in bianconero: “Rinnovo? Non lo so, io lascio questo al mio agente. Lui parla con me, ma io spero di rimanere qua”, le sue chiare parole in merito. Diverse squadre lo osservano ma la Juventus pare decisa a non lasciarlo andar via.
C’è poi il “caso” Vlahovic. Il serbo, out per un infortunio dallo scorso 29 novembre (Juventus-Cagliari) non vede l’ora di tornare in campo. Se tutto andrà bene, da metà marzo sarà disponibile. A quel punto, farà di tutto per dimostrare di essere l’uomo giusto anche per il futuro. Dovrà, a suon di gol e grandi prestazioni, convincere Spalletti e la società che non serve un nuovo attaccante e che puntare su di lui è un’ottima idea. Anche il suo contratto è in scadenza a giugno e c’è chi lo sta pressando per fare le valigie (Milan).
La sensazione è che la Juventus voglia affrontare le due questioni al più presto, così da dare un segnale anche al tecnico Spalletti che, come è noto, ancora non ha deciso se proseguirà o meno l’avventura sulla panchina bianconera.
Il prolungamento del suo contratto, almeno da parte della società bianconera, pare sicuro ma c’è prima da trovare un accordo totale con il tecnico toscano che, quasi certamente, vorrà delle garanzie a livello di rosa. Servono rinforzi importanti per alzare ulteriormente l’asticella.