Mercato Inter, Beppe Marotta categorico: “Non ci serviva nessuno”

Articolo di Luca Giorgetti

Il presidente dei nerazzurri ha spiegato la scelta di non intervenire sul mercato di gennaio

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Mediaset prima della sfida di Coppa Italia con il Torino, valida per i quarti di finale. “L’Inter ha l’obbligo di partecipare alle competizioni e cercare sempre di ottenere il massimo – ha esordito -. Poi è normale che questo tour de force di partite significa anche che Chivu deve giustamente e saggiamente gestire l’organico a disposizione”.

Il numero uno dei nerazzurri ha spiegato la scelta di non intervenire sul mercato di gennaio: “Nel lessico calcistico questo si chiama mercato di riparazione. Noi non dovevamo riparare niente. Il lavoro che Ausilio e Baccin hanno fatto durante l’estate è stato superlativo: abbiamo messo a disposizione di Chivu 24 giocatori, considerando anche taluni giocatori che arrivavano dalle giovanili. E questo è un organico che chiaramente soddisfa la società. E soddisfa anche l’allenatore”.

In particolare, ci si aspettava un rinforzo sulla fascia destra per sopperire alla lunga assenza di Denzel Dumfries. “Avevamo sì quel piccolo problema di Dumfries che è reduce da un infortunio, ed è alle prese con un recupero – ha ammesso -. Non mi esprimo perché chiaramente sono situazioni molto delicate, però siamo tutti ottimisti che possa riprendere velocemente. Detto ciò, credo che poi tutti i giocatori siano all’altezza dei ruoli che ricoprono e delle competizioni a cui partecipano”.

Sul Milan, che sembra la principale antagonista per lo scudetto: “ll fatto che il Milan sia l’unica di quelle di testa a dover gestire e pianificare degli impegni che sono quelli esclusivi del campionato, in quanto in Coppa Italia è stato eliminato, è chiaramente per me e secondo noi un vantaggio. Poi però noi siamo anche abituati a gestire numerose partite. La stagione passata abbiamo fatto 64 partite, siamo arrivati comunque in finale di Champions e vicini a vincere lo scudetto”.

Infine, sul divieto di trasferte ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo per i fatti di Cremona: “Abbiamo recepito la decisione, valutando il gesto come un atto insulso, un atto straordinariamente negativo, che nulla a che fare con i valori dello sport. È una pagina sicuramente che vogliamo archiviare velocemente, perché non dico la maggioranza, ma tutti i tifosi dell’Inter non sono fatti di questa pasta”.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

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