Il campione sarebbe potuto tornare in Sardegna a parametro zero ma la dirigenza rossoblù non è convinta.
Negli ultimi giorni moltissimi tifosi del Cagliari hanno dato vita ad un grande dibattito sui social in merito alla possibilità di rivedere Alessio Cragno con la maglia rossoblù. Il campione, che ha ormai smaltito dall’infortunio al tendine d’Achille, è svincolato ed è sato accostato al club di Tommaso Giulini.
Attualmente Elia Caprile è il titolare inamovibile e alle sue spalle ci sono Alen Sherri e Boris Radunović. L’albanese non ha mai convinto fino in fondo, il serbo ha avuto l’occasione di mettersi in mostra in Coppa Italia contro l’Hellas Verona ma le cose sono andate male.
Per molti tifosi l’ingaggio di Alessio Cragno come vice Caprile sarebbe potuta essere un’ottima mossa di mercato ma la dirigenza del club isolano la pensa diversamente. La possibilità di richiamare l’estremo difensore classe 1994 è stata effettivamente valutata da alcuni dirigenti del Cagliari ma si è deciso di continuare con Alessio Cragno, Alen Sherri e Boris Radunović.
Reduce dalla bella vittoria contro l’Atalanta, il Cagliari nei giorni scorsi ha dovuto affrontare la questione legata a Daniel Maldini. Il calciatore, di rientro dopo la partita contro gli orobici di Maurizio Sarri, ha avuto un incidente stradale a Milano. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma lo spavento è stato tanto.
Maldini è stato anche sottoposto ai controlli tossicologici che hanno dato esito negativo e Tommaso Giulini ha difeso il suo calciatore senza usare mezzi termini: “Non capisco come possano uscire certe notizie. Gli stupefacenti li assumono certi giornali. Siamo basiti e sorpresi, crediamo alla buona fede del ragazzo che ci ha detto di avere bevuto un paio di cocktail. Gli esami fatti sono tutti negativi”.
Il Cagliari ha ingaggiato Daniel Maldini in prestito dall’Atalanta con l’obbligo di riscattarlo di salvezza dei sardi. Qualora la formazione di Fabio Pisacane dovesse restare nella massima serie, ai bergamaschi andrebbero 8 milioni di euro.