La delusione per lo 0-0 interno con l'Hapoel Tel Aviv è palpabile, ma il grande limite dell'Atalanta di Maurizio Sarri può essere colmato da Napoli.
Calciomercato Atalanta: lo 0-0 casalingo contro l’Hapoel Tel Aviv ha rappresentato un indizio non da poco sulle difficoltà dei nerazzurri soprattutto in avanti, e Maurizio Sarri non si è nascosto nel dopopartita. I problemi ci sono, ed è sempre evidente che qualche rinforzo sia sempre più necessario. E da questo punto di vista un assist al neo tecnico degli orobici potrebbe arrivare da un club che resta molto legato alla sua carriera: il Napoli.
La casella che l’Atalanta vorrebbe riempire con una discreta urgenza è quella dell’attaccante esterno di sinistra, onorata in passato da Ademola Lookman anche con il 3-4-2-1 (o 3-4-3) tanto caro a Gian Piero Gasperini. Il buco è rimasto anche con il 4-3-3 di Sarri, che infatti in Conference League ha dovuto riadattare Nicola Zalewski in avanti con Giacomo Raspadori sulla corsia opposta. Bergamo sogna dunque una nuova ala o quantomeno un trequartista che agisca sulla corsia mancina: caratteristiche che Noa Lang incarna alla perfezione. E ora l’ingaggio dell’olandese del Napoli sembra più praticabile.
“Dobbiamo fare qualcosa sul mercato, anche perché dobbiamo fare i conti con qualche assenza – ha sottolineato senza giri di parole Sarri a ‘Sky Sport’ dopo lo 0-0 di Conference League -. Siamo una squadra ancora in costruzione, aspetto che rende difficile definirci molto forti, mediamente forti o potenzialmente forti. Non ci sono ancora gli elementi completi per fare questo discorso”. E intanto la tanto attesa apertura da Napoli per Noa Lang sembra arrivata: gli azzurri vorrebbero il prestito con obbligo di riscatto, gli orobici preferirebbero un semplice diritto. Ma le parti si sono prepotentemente avvicinate, tanto da definire anche la cifra totale dell’operazione: 27 milioni di euro. Ma bisogna fare in fretta, anche perché sullo sfondo ci sono Benfica e Galatasaray.
La fretta è dettata anche dal fatto che il Napoli ha urgenza di monetizzare la cessione di Lang per poi reinvestire sull’attacco. Massimiliano Allegri ha messo nel mirino Gabriel Jesus, in uscita dall’Arsenal dopo l’esclusione dal Community Shield contro il Manchester City, e Nicolas Jackson del Chelsea: entrambe le operazioni, però, richiedono prima che la rosa venga alleggerita, e Lang è il principale indiziato a fare spazio. Il Galatasaray resta in agguato e ha già presentato una prima offerta da 15 milioni di euro, giudicata insufficiente dal club partenopeo: circostanza che paradossalmente avvicina l’Atalanta, disposta a spingersi fino a quella cifra complessiva di 27 milioni concordata nelle ultime ore.
Il rapporto tra Lang e il Napoli, del resto, si è deteriorato già nella scorsa stagione. A gennaio, al momento del prestito al Galatasaray — definito sulla base di un accordo oneroso da 2-3 milioni con diritto di riscatto fissato a 25 milioni, poi non esercitato dai turchi — l’olandese non aveva risparmiato parole taglienti nei confronti dell’allora tecnico Antonio Conte: “Non ho avuto feeling con l’allenatore, lasciamo perdere”, aveva dichiarato ai microfoni di ‘ESPN’, aggiungendo che “un giorno si saprà tutta la verità”. Una rottura netta che aveva di fatto bruciato i ponti con l’ambiente partenopeo ancor prima della fine della stagione, e che oggi rende la separazione definitiva pressoché inevitabile.
Va detto che Lang, durante la sua esperienza al Galatasaray, aveva comunque dimostrato di poter fare la differenza ad alti livelli. Emblematica la doppietta rifilata alla Juventus nell’andata dei playoff di Champions League dello scorso febbraio: prima aveva firmato il 2-2 raccogliendo una corta respinta di Di Gregorio, poi aveva siglato il 4-2 approfittando di uno svarione difensivo avversario, contribuendo in maniera determinante alla vittoria per 5-2 del Galatasaray al Rams Park di Istanbul. Numeri complessivamente modesti — tre assist in campionato e quella doppietta europea in 19 presenze totali — ma sufficienti a ricordare a Sarri le qualità di un giocatore che, nel contesto giusto, può rivelarsi un’arma letale.
Non solo Lang, però: le esigenze di mercato dell’Atalanta non si limitano al reparto offensivo. La serata di giovedì ha messo in luce anche le difficoltà della Dea in difesa quantomeno sul fronte numerico, aggravate dall’infortunio alla caviglia accusato da Scalvini dopo appena 26 minuti e dalle assenze di Isak Hien — il cui rientro non è previsto prima di ottobre — e di Berat Djimsiti, ceduto all’Al-Diriyah dopo nove stagioni e 334 presenze in nerazzurro. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli sta lavorando anche su questo fronte: il profilo più gradito a Sarri per rinforzare la retroguardia è quello di Alessio Romagnoli, già allenato dal tecnico toscano ai tempi della Lazio. Il tempo stringe su tutti i fronti.