I nerazzurri continuano a guardare alla Premier League per rinforzarsi
Inter avanti tutta sul mercato, sempre più “all’inglese”. Dopo aver ingaggiato John Stones, in arrivo a parametro zero dal Manchester City, i nerazzurri continuano a guardare alla Premier League per rinforzare la rosa a disposizione di Cristian Chivu.
Il Biscione è pronto ad allestire una vera e propria difesa di ferro: preso Stones gli uomini di mercato nerazzurri si stanno concentrando sul nazionale argentino Cristian Romero, attualmente al Tottenham. Secondo ESPN Argentina i campioni d’Italia avrebbero già trovato un accordo sulla parola con gli Spurs, sulla base di 40 milioni di euro.
Per Romero sarebbe un ritorno in Serie A dopo le esperienze al Genoa e all’Atalanta. Strappato il sì del Tottenham, l’Inter dovrà trattare con l’entourage del giocatore argentino, che ha chiesto lo stesso stipendio che percepisce a Londra, una cifra da 6 milioni di euro netti all’anno. Romero ha altre prestigiose pretendenti come Barcellona e Atletico Madrid e l’Inter non può permettersi tentennamenti.
L’altro nome che da giorni circola negli ambienti interisti è quello di Curtis Jones: il centrocampista del Liverpool è in uscita dai Reds, e i nerazzurri potrebbero affondare il colpo se il club inglese abbasserà le proprie pretese. Al momento la cifra di 40 milioni di euro per il cartellino del britannico è considerata troppo alta dalla società meneghina.
La situazione per Jones si è scaldata nelle ultime ore. Il centrocampista inglese è finito al centro di un caso mediatico dopo che alcuni video lo hanno ripreso discutere animatamente con il capitano del Liverpool Dominik Szoboszlai al termine di un’amichevole contro il Wrexham. Il battibecco, durato alcuni minuti, sarebbe scaturito dal gesto di Szoboszlai che, al momento della sua sostituzione, aveva consegnato la fascia di capitano a Tsimikas anziché a Jones. Un episodio che ha fatto discutere sui social e che fotografa perfettamente il malessere del giocatore, il cui contratto con i Reds scade tra un anno senza che sia stato trovato un accordo per il rinnovo.