Mercato Roma, ultimatum per la stellina: c’è già l’alternativa

Articolo di Aldo Seghedoni

La Roma, che nella stagione 2026-27 sarà impegnata sia in campionato che in Champions League, continua a inseguire il rinforzo offensivo richiesto dall’esigente Gian Piero Gasperini, ma la trattativa principale resta ancora in bilico. Con l’inizio del campionato ormai vicino, la dirigenza giallorossa non vuole sbagliare e continua a lavorare su più fronti, nella convinzione che l’attesa possa favorire condizioni migliori.

Il primo nome resta quello di Rodrigo Mora. Il Porto ha respinto l’ultima proposta della Roma, impostata su un prestito oneroso da 8 milioni di euro con diritto di riscatto a 40 milioni. I portoghesi vorrebbero però inserire condizioni che rendano praticamente automatico l’acquisto definitivo del talento classe 2007. Una formula che i giallorossi non intendono accettare, preferendo mantenere la possibilità di decidere tra dodici mesi se investire definitivamente sul giocatore.

Va ricordato come la trattativa per Mora abbia risvolti che vanno oltre il semplice rapporto tra Roma e Porto. I Dragões, infatti, starebbero lavorando in parallelo all’acquisto di Santiago Gimenez dal Milan: solo con le risorse ricavate dalla cessione del talento classe 2007 il club portoghese potrebbe presentare un’offerta concreta ai rossoneri, che per il centravanti messicano chiedono una cifra compresa tra i 22 e i 25 milioni di euro. Un intreccio di mercato che rende la situazione ancora più delicata e conferma quanto la Roma si trovi al centro di una ragnatela di operazioni interconnesse, in un finale di sessione che si preannuncia rovente.

La Roma ha concesso ancora tempo al Porto per rivedere la propria posizione. Anche Jorge Mendes, che sta gestendo l’operazione, continua a lavorare per trovare un compromesso tra le parti. I contatti sono frequenti, ma senza un’apertura concreta dei portoghesi la società capitolina è pronta a cambiare obiettivo. Gasperini scalpita e non soltanto lui e le alternative non mancano, prima fra tutte quella rappresentata da Malick Fofana.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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