L'operazione con il PSG sembrava ormai indirizzata verso la fumata bianca, ma nelle ultime ore da Parigi è arrivata una frenata.
Per la Juventus si è improvvisamente complicata la pista che porta a Zion Suzuki. L’operazione con il PSG sembrava ormai indirizzata verso la fumata bianca, ma nelle ultime ore da Parigi è arrivata una frenata. Il club francese starebbe infatti facendo nuove valutazioni sulla possibilità di cedere subito in prestito il portiere giapponese, anche in relazione al futuro di Chevalier.
Non si tratta di una situazione del tutto inaspettata. Già nei giorni scorsi erano trapelate indiscrezioni da fonti francesi secondo cui Luis Enrique stava valutando di promuovere subito Suzuki come vice Safonov, cedendo al contempo Chevalier, molto richiesto in Premier League. Un’eventualità che aveva già fatto tremare i piani della Juventus e irritato non poco Luciano Spalletti, che avrebbe voluto avere in gruppo il nuovo numero uno già da tempo.
Va ricordato, del resto, che il percorso che ha portato i bianconeri fin qui non è stato lineare. La dirigenza aveva tentato strade diverse nelle scorse settimane: sfumata definitivamente l’ipotesi Emiliano “Dibu” Martínez, con l’Aston Villa che ha sempre tenuto il punto chiedendo una cifra ritenuta eccessiva, e tramontata anche la pista che portava a Mile Svilar, considerato incedibile dalla Roma dopo il rifiuto di un’offerta da 40 milioni di euro, la Juventus aveva progressivamente concentrato le proprie energie su Suzuki come soluzione prioritaria.
La Juventus, però, non vuole restare in attesa a lungo. L’intenzione era quella di chiudere rapidamente l’operazione e, di fronte al rallentamento del PSG, la dirigenza bianconera ha già riattivato le piste alternative. Tra i nomi resta quello di Guglielmo Vicario, per il quale si potrebbe lavorare con il Tottenham sulla base di un prestito con riscatto fissato intorno ai 15 milioni. Decisamente più onerosa, invece, l’opzione Anatoliy Trubin, valutato circa 25 milioni.
Sul fronte delle uscite, intanto, si registrano novità importanti che potrebbero sbloccare definitivamente le operazioni in entrata. Il Valencia avrebbe contattato la Juventus per chiedere informazioni su Michele Di Gregorio, con i bianconeri che si sarebbero dimostrati molto disponibili con il club spagnolo. La cessione dell’ex Monza, valutato circa 15 milioni di euro, è considerata fondamentale per procedere poi all’acquisto del nuovo portiere. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi Marsiglia, con i francesi che potrebbero inserire nell’operazione il centrocampista Pierre-Emile Hojbjerg, già sondato dalla Vecchia Signora nella scorsa sessione invernale di mercato.
Vale la pena ricordare che anche la trattativa per Suzuki aveva conosciuto momenti di incertezza legati allo stesso giocatore. Al portiere giapponese sarebbe stato spiegato che la formula del prestito non rappresenta una mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma risponde alle esigenze economiche della Juventus e a quelle tecniche del PSG, che potrebbe così accoglierlo tra un anno dopo aver definito la situazione di Chevalier. Suzuki, dal canto suo, avrebbe espresso la propria preferenza per l’Italia rispetto alle alternative inglesi che pure si erano fatte avanti.
Il messaggio della Juventus è chiaro: Suzuki resta un obiettivo, ma il club non aspetterà all’infinito. Con il mercato che si avvicina alle battute decisive, i bianconeri vogliono risolvere rapidamente la questione portiere ed evitare di ritrovarsi senza alternative concrete.