Ruben Loftus-Cheek, mascella fratturata: sarà operato

Articolo di Aldo Seghedoni

È durata solamente sette minuti la partita tra Milan e Parma del britannico.

È durata solamente sette minuti la partita tra Milan e Parma di Ruben Loftus-Cheek: è stato costretto a lasciare il campo di San Siro in barella dopo il brutto scontro con l’estremo difensore dei ducali Corvi. L’impatto tra i due giocatori è violento e ad avere la peggio è stato il centrocampista della squadra di Massimiliano Allegri. A seguito degli esami strumentali effettuati, l’atleta non ha riportato un trauma cranico commotivo né perdita di conoscenza. Il colpo ha però causato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare mascellare: l’ex di Fulham, Crystal Palace e Chelsea verrà sottoposto a un intervento chirurgico lunedì mattina.

Scongiurata la grande paura per il brutto infortunio, il Milan si è ricomposto solo dopo il quarto d’ora: due le occasioni create da Jashari, proprio il sostituto di Loftus-Cheek, una quella di Leao, addirittura tre quelle di Pulisic prima dell’intervallo. A inizio ripresa è invece Troilo a salvare il Parma su un’incursione del solito Pulisic. Ospiti in imbarazzo, e dopo un’improvvisa accelerazione non sfruttata da Valeri arriva un palo colpito a botta sicura da Leao con una splendida voleé. Il gol sembra nell’aria, ma alla fine a trovarlo sono gli ospiti. E, tanto per cambiare, non manca qualche polemica.

A bucare la porta di Maignan è infatti Troilo, che all’80’ salta più in alto di tutti di testa su un cross di Valeri. Ma il gol non è subito convalidato, per possibile carica sul portiere francese. La revisione al VAR è lunghissima, ma l’arbitro Piccinini stabilisce che la rete è valida. Parma quindi in vantaggio.

I minuti di cui dispone il Milan per tentare di trovare almeno il pareggio sono pochi. Ci prova Fullkrug, ma manca la porta, poi Athekame viene murato e Rabiot non trova l’incornata vincente. Il Parma vince la terza di fila in serie A e mette in ghiaccio la salvezza, per il Diavolo la giornata è tutta da dimenticare: l’Inter, a +10 dai cugini, ha messo le mani sullo scudetto mentre per la qualificazione alla prossima Champions League bisognerà ora guardarsi anche dal Como, corsaro sabato a Torino con la Juventus, e dall’Atalanta, che ha piegato il Napoli in rimonta.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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