“Amiamo il calcio, esser presi in giro sulla nostra passione è odioso” osserva l’avvocato Croce.
“Amiamo il calcio, esser presi in giro sulla nostra passione è odioso”. È stato questo l’elemento che ha spinto l’avvocato Michele Croce, 52enne veronese, a presentare un esposto. Al centro del documento c’è la gara tra Inter e Verona del 6 gennaio 2024: nell’azione contestata, una sbracciata di Alessandro Bastoni su Ondrej Duda non è stata sanzionata e da lì è nato il gol di Davide Frattesi, decisivo nei minuti di recupero per la vittoria nerazzurra.
Un episodio che, da semplice discussione da bar o da moviola, è diventato ora materia di rilievo legale. “Alla partita andai con i miei due figli, Francesco e Lorenzo, allora quindicenni. Erano emozionati, per loro era la prima trasferta. Dopo la gomitata di Bastoni rimanemmo sconvolti. Riguardammo più volte l’episodio sui telefoni”, racconta Croce al Corriere della Sera. C’è delusione. Durante il viaggio di ritorno in auto i ragazzi chiedono al padre di fare qualcosa: “Dissi loro: studio bene i regolamenti, le leggi e vediamo cosa si può fare”.
L’esultanza dell’esterno dell’Inter Federico Dimarco dopo il rigore sbagliato dall’attaccante del Verona Thomas Henry nella sfida aveva scatenato le polemiche, social e non solo. Così lo stesso Dimarco era voluto intervenire in prima persona, con un post su Instagram.
“Ho esultato? Sì ho esultato e anche tanto. Senza insultare nessuno, senza gesti maleducati, ho gioito tanto per la vittoria, per lo ‘spavento’ e per il pericolo scampato. È sport ed è bello anche per questo. Purtroppo è anche severo e crudele nei confronti di chi sta dall’altra parte”.
“E mi spiace se tutta questa gioia mi sia esplosa istintivamente davanti a Henry che aveva appena sbagliato il rigore e io abbia esultato davanti a lui. Di pancia, sono sincero. Qualcuno dirà che non è una cosa bellissima e probabilmente ha ragione, ma non volevo offendere nessuno tanto è vero che al fischio finale, ancora prima di festeggiare coi miei compagni, sono andato ad abbracciarlo”. Oggi, a quasi un anno e mezzo di distanza, c’è chi ha ritirato fuori la vicenda…