José Mourinho è tornato a Milano: lo ha convinto Prima Assicurazioni

Articolo di Flavio Brambilla

Lo spot principale, declinato in 4 storie diverse per i formati TV, radio e digital, ha il portoghese protagonista di un percorso divertente e autoironico:

Prima Assicurazioni, la insurtech che ha rivoluzionato il mercato assicurativo italiano attraverso la tecnologia, lancia la nuova campagna pubblicitaria multipiattaforma “Tu, Prima”, un progetto di comunicazione che rafforza il posizionamento del brand mettendo il cliente al centro, in modo ancora più diretto e distintivo.

Sulla scia del successo delle precedenti campagne, Prima evolve il proprio concept creativo che ribalta le convenzioni del testimonial advertising: anche una figura iconica e carismatica come José Mourinho, nuovo volto del brand, deve “mettersi in fila” e diventare cliente per essere al primo posto.

Al centro della narrazione della campagna da taglio cinematografico, firmata da TBWA Italia, c’è proprio questo paradosso: per Prima, infatti, i clienti vengono sempre prima di tutto. Persino dello “Special One”.

Lo spot principale – declinato in 4 storie diverse per i formati TV, radio e digital – segue Mourinho in un percorso divertente e autoironico: abituato a essere sempre il numero uno, scopre improvvisamente che per Prima “Luca viene prima” o “Lucia viene prima”, ogni cliente “viene prima” di lui, entrando in crisi e ripetendo come un mantra “José prima”. Solo diventando cliente Prima, Mourinho ritrova il suo posto: un ribaltamento narrativo che traduce in modo semplice e potente la promessa del brand.

“Il mio ruolo di allenatore mi ha permesso di essere sempre al centro della scena. Proprio per questo mi è piaciuta l’idea della campagna: ribaltare le regole con intelligenza e ironia e mettermi in gioco. Alla fine, ho accettato la sfida: per Prima viene sempre prima il cliente. È un’idea che ho trovato di grande impatto. E quindi sì… José prima, ma solo dopo essere diventato cliente”, ha commentato il portoghese.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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