Milan, quando sono i funerali di Franco Baresi e perché la squadra non parteciperà

Articolo di Martino Davidi

Tutto il mondo rossonero si appresta a salutare il leggendario Capitano, scomparso venerdì

Il Milan saluterà per l’ultima volta Franco Baresi martedì prossimo: alle 11 è in programma il funerale del leggendario capitano dei rossoneri nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. L’ex difensore di Travagliato, morto venerdì mattina a 66 anni, verrà iscritto al Famedio del Cimitero Monumentale, il pantheon dove riposano i milanesi più illustri. Inoltre la Curva Sud del nuovo stadio di San Siro potrebbe essere dedicata proprio a lui.

Alle esequie in programma martedì non parteciperà però la squadra di Ruben Amorim, impegnata nella tournée australiana. L’ipotesi di un annullamento del ritiro a Perth non è stata mai presa in considerazione, per problemi logistici ed economici. Inoltre mercoledì prossimo i rossoneri sono attesi all’amichevole contro l’Inter all’Optus Stadium (60mila posti già tutti esauriti).

Come riporta la Gazzetta dello Sport, ai funerali ci sarà comunque una folta delegazione del Milan, tra cui Gerry Cardinale, Paolo Scaroni e altri dirigenti, più tutti i grandi ex del Diavolo. Possibile la presenza dei giocatori che non sono volati in Australia perché infortunati, come Pulisic e Gimenez.

Il cordoglio per la scomparsa di Baresi ha travolto il mondo del calcio in ogni angolo del pianeta. Tra i messaggi più toccanti spicca quello di Paolo Maldini, che con il Capitano ha condiviso anni di gloria in rossonero: “Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre”.

Profondamente commosso anche Carlo Ancelotti, attuale Ct del Brasile e storico compagno di squadra di Baresi al Milan e in Nazionale, oltre che suo vice allenatore ai Mondiali del 1994. Il tecnico di Reggiolo ha affidato ai social un pensiero tanto semplice quanto intenso, quasi faticando a trovare le parole: “Rimarrai per sempre il mio capitano. Riposa in pace”. Un messaggio che in poche ore ha superato i 55mila like, raccogliendo le reazioni di tantissimi personaggi del mondo dello sport, tra cui Kylian Mbappé.

Dal Brasile è arrivato anche il commovente omaggio di Romario, che contro Baresi giocò la finale dei Mondiali del ’94 a Pasadena. “Ragazzi, oggi il calcio si è svegliato più triste con la morte di Franco Baresi — ha esordito il grande attaccante verdeoro —. Quando giocavo nel PSV, affrontai il Milan due volte e già allora capii che superare Baresi era difficile da morire. Poi ci siamo ritrovati nella finale dei Mondiali del ’94, una delle partite più importanti delle nostre vite. Posso dirlo con assoluta certezza: è stato il giocatore più difficile che abbia mai affrontato in carriera”. Romario ha poi concluso: “Nel ’97 ho avuto l’onore di partecipare alla sua partita d’addio. Quel ragazzo era di un altro livello! È stato il simbolo del Milan e della Nazionale italiana. Uno dei più grandi difensori della storia. Rimane il mio rispetto per tutto ciò che ha fatto per il calcio e il mio affetto alla famiglia e agli amici. Che Dio lo accolga in pace. Grazie di tutto, Baresi”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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