Le difficoltà viste fin qui al Milan spariscono in Nations League: Norvegia-Portogallo 1-2 è decisa da una prestazione sontuosa di Gonçalo Ramos.
Al Milan il suo impatto è stato faticoso se non addirittura tentennante, ma in nazionale è un’altra storia. Gonçalo Ramos si riscopre bomber di razza con la maglia del Portogallo. In Nations League il numero 9 rossonero è stato infatti protagonista nel 2-1 lusitano di Oslo contro la Norvegia. Suo infatti il gol che al 54′ ha fissato il risultato finale, giunto peraltro con un pregevole pallonetto dopo aver strappato la palla dai piedi del portiere avversario Nyland. Classe e fiuto del gol quindi, gli stessi mostrati anche al 59′ superando in dribbling l’estremo difensore scandinavo per una doppietta vanificata solo dall’intervento del VAR. Ma i segnali per Ruben Amorim sono ottimi, specie se il centravanti darà seguito al tutto anche dopo il suo ritorno a Milano.
Una prestazione che assume un sapore ancora più significativo se letta nel contesto del difficile avvio di stagione in rossonero. Acquistato in estate per circa 70 milioni di euro — cifra record nella storia del club — Ramos aveva fin qui segnato un solo gol in campionato, quello contro il Venezia, lasciando più di qualche dubbio sulla bontà dell’investimento. Lo stesso Amorim aveva cercato di smorzare le polemiche difendendo il suo centravanti: “Dobbiamo aiutarlo e metterlo nelle condizioni di poter fare gol”, le parole del tecnico portoghese nei giorni scorsi.
Segnali di risveglio erano comunque già emersi nella vittoria per 3-0 contro il Lecce, ultima gara di campionato prima della sosta, in cui Ramos aveva offerto una prestazione più convincente rispetto alle uscite precedenti, risultando coinvolto nell’azione del 2-0 firmato da Rabiot. Non un gol, ma quantomeno la conferma di una maggiore partecipazione al gioco collettivo costruito da Amorim.
Contro la Norvegia, il ct portoghese Jorge Jesus aveva inizialmente valutato un ballottaggio tra Ramos e Cristiano Ronaldo per una maglia da titolare, con attenzione anche al duello Joao Felix-Leao sulla trequarti. Alla fine la scelta è ricaduta proprio su Ramos, dimostrando come il centravanti del Milan sappia ancora fare la differenza quando viene messo nelle condizioni giuste.
Ora la palla torna al Milan. La sosta per le nazionali ha offerto al club di via Aldo Rossi il tempo per programmare anche le strategie di mercato in vista di gennaio, con la dirigenza che lavora su più fronti. Ma la priorità, almeno nell’immediato, è quella di ritrovare un Ramos finalmente in forma anche in Serie A: la doppietta sfiorata con il Portogallo — e negata solo dal VAR — è il segnale che il talento c’è, e che forse il momento della svolta in rossonero è più vicino di quanto sembri.