Gonçalo Matias Ramos
Aggiornato Lun 12 Ott 2026 alle 09:50Le ultime notizie su Gonçalo Ramos raccontano la storia di un attaccante al centro di due narrazioni parallele: quella di un calciatore che fatica a imporsi con la maglia del Milan in Serie A, e quella di un bomber che ritrova se stesso con la maglia del Portogallo in Nations League. Un dualismo che tiene banco nelle ultime settimane e che aggiunge complessità a una stagione già densa di aspettative e pressioni.
Il difficile avvio al Milan e i segnali di ripresa
Acquistato in estate dal PSG per circa 70 milioni di euro — cifra record nella storia del club rossonero — Ramos era arrivato a Milano con il peso di grandi aspettative. Il tecnico Ruben Amorim, suo connazionale, lo aveva individuato come il centravanti ideale per il suo progetto, forte di una conoscenza diretta maturata nei derby portoghesi tra Sporting e Benfica. Eppure, l’avvio di stagione del classe 2001 è stato tutt’altro che brillante: nelle prime settimane di campionato, l’attaccante aveva trovato la via del gol soltanto contro il Venezia, lasciando più di un dubbio sull’entità dell’investimento. La sfida contro il Lecce era stata indicata come un esame di maturità, e Ramos aveva risposto con una prestazione più convincente, risultando coinvolto nell’azione del 2-0 firmato da Rabiot, pur senza andare a segno.
Lo stesso Amorim aveva cercato di smorzare le polemiche difendendo pubblicamente il suo centravanti: «Dobbiamo aiutarlo e metterlo nelle condizioni di poter fare gol», le parole del tecnico portoghese. Un sostegno esplicito che testimonia la fiducia del club nel giocatore, nonostante le difficoltà iniziali. Anche il compagno di squadra Pulisic aveva speso parole positive: «Giocare con Gonçalo è fantastico, aiuta tantissimo la squadra».
Va ricordato che già al PSG Ramos aveva vissuto una situazione simile: sotto la gestione di Luis Enrique, non era mai riuscito a conquistarsi una maglia da titolare fisso, collezionando nell’ultima stagione appena 25 presenze e 11 gol. Il Milan gli ha offerto quel ruolo da protagonista assoluto che inseguiva da tempo, e l’intelligenza artificiale interpellata in estate lo aveva indicato come secondo favorito per la classifica marcatori della Serie A 2026-2027, con una previsione di 18 reti.
La rinascita in nazionale e il caso Cristiano Ronaldo
Se in rossonero le cose stentano a decollare, con la maglia del Portogallo Ramos si trasforma. In Nations League, il numero 9 del Milan ha prima firmato un gol decisivo contro la Norvegia — con un pregevole pallonetto dopo aver strappato la palla dai piedi del portiere avversario — sfiorando poi la doppietta, annullata solo dal VAR. Poi, nella vittoria per 4-2 contro la Danimarca, il Portogallo ha risposto alle polemiche legate all’abbandono del ritiro da parte di Cristiano Ronaldo, con Ramos ancora protagonista con un gol al 25′.
Il contesto in cui si inseriscono queste prestazioni è quello della clamorosa rottura tra CR7 e la nazionale portoghese. Il fuoriclasse 41enne aveva lasciato il ritiro dopo essere rimasto in panchina per 90 minuti contro la Norvegia, e le dichiarazioni del commissario tecnico Jorge Jesus — «Sono l’allenatore, ho detto al giocatore che non avrebbe giocato. Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea» — avevano reso la frattura definitiva. Ronaldo rischia ora una squalifica da uno a sei mesi secondo il regolamento federale, un epilogo amaro per chi vanta 234 presenze e 146 gol con la maglia lusitana.
In questo scenario, Ramos si è ritrovato a raccogliere l’eredità pesantissima del capitano storico, diventando il riferimento offensivo della nazionale. Una posizione che gli ha attirato non solo elogi, ma anche le attenzioni ostili di una parte dei tifosi di Ronaldo. Le tensioni sono arrivate sui social, con alcuni sostenitori di CR7 che hanno preso di mira il profilo Instagram di Margarida, moglie di Ramos, invadendo i suoi post con commenti e meme dedicati al fuoriclasse. «Dì a tuo marito che non può sostituire Ronaldo», ha scritto un tifoso sotto le foto della coppia con il figlio. Una vicenda che ha trascinato la sfera privata del calciatore al centro di una disputa che va ben oltre il terreno di gioco.
Nonostante le polemiche extracalcistiche, il Portogallo ha dimostrato di saper fare a meno del suo capitano storico: la vittoria sulla Danimarca ha consolidato il primato nel Gruppo 4 della Lega A, portando la squadra a nove punti dopo tre giornate. Per Ramos, le prestazioni in nazionale rappresentano un segnale incoraggiante anche in chiave Milan: la qualità c’è, il momento della svolta in rossonero potrebbe essere più vicino di quanto sembri.