Juventus spuntata, dall’estero arriva il danno oltre la beffa

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo quattro giornate di Serie A, la Juventus ancora attende il primo gol in campionato di un suo attaccante: meglio ignorare cosa succede altrove.

Per la Juventus, oltre al danno, arriva la beffa direttamente dalla Spagna. Dopo quattro giornate di Serie A i bianconeri non sono ancora riusciti a trovare il primo gol in campionato da parte di un attaccante (sul campo del Sassuolo ne ha segnati due l’esterno Edon Zhegrova, a quota uno ci sono i difensori Bremer e Gatti e i centrocampisti Koopmeiners e Nico Gonzalez). Nel frattempo, però, uno dei “reietti” della rosa di Luciano Spalletti sembra aver trovato altrove una nuova vena realizzativa. E non si tratta di Dusan Vlahovic, già ampiamente incisivo in Turchia.

Dal 1° settembre, infatti, Jonathan David si è trasferito in prestito all’Atletico Madrid e il suo impatto con la Liga spagnola sta rilanciando le sue quotazioni. L’attaccante canadese, autore di soli 8 gol in 36 presenze complessive con la Juventus in Serie A, ne ha infatti realizzati già due in altrettante apparizioni con i Colchoneros in campionato. Dopo aver segnato al suo debutto sul campo della Real Sociedad, mercoledì ha concesso il bis aprendo le marcature nel 4-0 interno contro l’Osasuna. Da notare che nel primo caso i suoi minuti in campo sono stati in tutto 30, mentre nel secondo hanno quantomeno sfiorato i 70. Ma questo non contribuisce a mitigare la sensazione di beffa che l’ambiente bianconero sta vivendo in questo complicatissimo avvio stagionale.

A rendere ancora più delicato il confronto tra passato e presente non manca la parabola parallela di Dusan Vlahovic, l’altro grande nome in uscita dall’attacco bianconero. Il centravanti serbo, approdato al Besiktas di Vincenzo Italiano, ha già dimostrato di aver ritrovato il feeling con il gol in Turchia: quattro reti in tre partite di SuperLig, tra cui una tripletta nella vittoria per 6-2 contro il Corum e il gol decisivo nel derby di Istanbul vinto per 2-1 sul Fenerbahce di Milan Skriniar. Un rendimento che stride in modo imbarazzante con le difficoltà offensive della Juventus in questo avvio di stagione.

Il paradosso è che David aveva mostrato segnali tutt’altro che incoraggianti nelle primissime settimane all’Atletico. Il suo debutto ufficiale era arrivato il 9 settembre in Champions League contro il Liverpool, con Simeone che lo aveva mandato in campo al 73′ sul risultato di 2-1 per gli avversari: nei 17 minuti più recupero avuti a disposizione, il canadese aveva toccato appena nove palloni senza mai concludere verso la porta. Un impatto quasi impercettibile, che aveva alimentato i dubbi sulla sua capacità di adattarsi ai meccanismi del Cholo. Le successive apparizioni in Liga hanno però raccontato una storia completamente diversa.

Ad ogni modo la Juventus può ancora osservare con estrema attenzione la rinascita madrilena di David. Sullo sfondo, infatti, c’è un diritto di riscatto da 25 milioni di euro in favore dell’Atletico Madrid, inserito nell’accordo che ha portato il canadese in Spagna a titolo gratuito. Per i bianconeri, uno scenario in cui il canadese si rivalutasse fino a convincere i Colchoneros a esercitare l’opzione rappresenterebbe comunque un esito positivo: permetterebbe al club di monetizzare su un giocatore che a Torino non aveva mai convinto, trasformando una cessione in prestito in un’entrata concreta nelle casse societarie.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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