Dušan Vlahović

Aggiornato Gio 18 Giu 2026 alle 09:02

È ufficiale: Dušan Vlahović lascia la Juventus. Dopo mesi di trattative, rinvii e speranze di rinnovo, il divorzio tra il centravanti serbo e il club bianconero è stato confermato direttamente da Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Vecchia Signora. «A me dispiace molto, fino all’ultimo ci ha tenuto per la Juve», ha dichiarato l’ex capitano bianconero ai microfoni dell’AGI, aggiungendo però una frase che ha gelato le pretendenti italiane: «A queste cifre non rimarrà in Italia». Una sentenza che di fatto chiude le porte al Milan, che aveva più volte manifestato interesse per il bomber classe 2000.

Il nodo era economico e non è mai stato sciolto. La Juventus aveva messo sul tavolo un’offerta da 6 milioni di euro a stagione, bonus esclusi. Vlahović e il suo entourage ne chiedevano 8, più commissioni e un premio alla firma. Una distanza troppo ampia per essere colmata, nonostante i mesi di dialogo, l’intervento diretto del presidente John Elkann e le pressioni di Luciano Spalletti, che aveva sempre spinto per la permanenza del suo centravanti. Il 30 giugno il serbo si svincola a parametro zero, chiudendo così una storia durata oltre quattro anni e mezzo a Torino.

Il futuro di Vlahović: le ultime notizie sui club interessati

Con la conferma dell’addio da parte di Chiellini, il mercato attorno a Vlahović entra nella fase più calda. I club che negli ultimi mesi avevano monitorato la situazione sono ora pronti a farsi avanti concretamente. In cima alla lista figurano Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona e Newcastle. I bavaresi avevano già sondato il terreno nei mesi scorsi, vedendo nel serbo il profilo ideale per affiancare e poi raccogliere l’eredità di Harry Kane. Il Barcellona, invece, cercava da tempo un sostituto di Robert Lewandowski e Joan Laporta stima molto il centravanti ex Fiorentina. Dalla Premier League, Chelsea e Tottenham avevano già avviato contatti esplorativi con l’entourage del giocatore.

Chiellini ha però voluto essere chiaro anche su questo fronte: Vlahović non resterà in Serie A. Il Milan, che aveva intensificato i propri sforzi nelle settimane precedenti puntando anche sul fattore Massimiliano Allegri — già allenatore del serbo alla Juventus — sembra dunque tagliato fuori. Una notizia che ridisegna completamente il mercato degli attaccanti in Italia.

Chi sostituirà Vlahović alla Juventus: le ultime news sul mercato bianconero

Con la partenza del numero 9, la Juventus è ora chiamata a una vera e propria rivoluzione offensiva. «La Juve tornerà a essere un punto di riferimento. Dobbiamo imparare dagli errori commessi», ha assicurato Chiellini, tracciando la rotta per il futuro. Il nome in cima alla lista dei sostituti è quello di Randal Kolo Muani, attaccante francese che ha già indossato la maglia bianconera nella seconda parte della stagione 2024-2025, lasciando un ottimo ricordo a Torino. Il Paris Saint-Germain è disposto a cederlo a titolo definitivo per circa 40 milioni di euro.

Tra le alternative per l’attacco bianconero figurano anche Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, protagonista nella finale di Conference League, e il giovane Fabio Silva, che al Borussia Dortmund non ha trovato continuità nell’ultima stagione. Più complicata, quasi impossibile, la pista che porta a Darwin Núñez: l’uruguaiano, passato la scorsa estate dal Liverpool all’Al Hilal, percepisce un ingaggio da 25 milioni di euro bonus inclusi, cifra assolutamente fuori portata per i bianconeri.

Una stagione travagliata, quella vissuta da Vlahović a Torino nell’annata 2025-2026. Tra infortuni ripetuti — tra cui una lesione di alto grado all’adduttore sinistro che lo aveva tenuto fuori oltre quattro mesi — e un rendimento altalenante, il serbo non è riuscito a convincere pienamente né la società né l’ambiente. Eppure, fino all’ultimo, sia Spalletti che la dirigenza avevano sperato di trovare un accordo. Il tentativo di rinnovo era stato reale, con Elkann in prima persona coinvolto nelle trattative, ma alla fine le strade si sono separate. Ora la Juventus guarda avanti, con la consapevolezza che ricostruire il reparto offensivo sarà la priorità assoluta della prossima sessione di mercato.