Dušan Vlahović
Aggiornato Gio 24 Set 2026 alle 10:44Le ultime notizie su Dušan Vlahović raccontano una storia di rinascita lontano da Torino. Dopo un addio alla Juventus carico di polemiche e una lunga estate da svincolato, il centravanti serbo sembra aver ritrovato se stesso sotto la guida di Vincenzo Italiano al Beşiktaş, e i numeri parlano chiaro: quattro gol in tre partite di SuperLig, tra cui una tripletta e il gol decisivo nel derby di Istanbul.
Vlahovic inarrestabile in Turchia: la rinascita con il Beşiktaş
Dopo le prime tre presenze in campionato senza trovare la rete, Vlahovic si è sbloccato in grande stile contro il Corum, firmando una tripletta nella vittoria per 6-2. Prima dal dischetto, poi con due zampate da bomber puro su cross dalle corsie laterali. Una prestazione da protagonista assoluto, premiata con la standing ovation del pubblico e la sostituzione al 71′ da parte di Italiano. Il gol numero quattro è arrivato nel contesto più suggestivo possibile: il derby di Istanbul contro il Fenerbahçe, deciso proprio da Vlahovic al 73′ per il definitivo 2-1 in favore del Beşiktaş.
In quella stracittadina è andato in scena anche il capitolo turco di una rivalità tutta italiana: la sfida con Milan Škriniar, ex Inter ora al Fenerbahçe, ha regalato momenti di alta tensione con un testa a testa e insulti in italiano ripresi dalle telecamere turche. Il risultato ha sorriso a Vlahovic, che ha ribaltato il vantaggio iniziale dello slovacco con il suo gol decisivo. Nello spogliatoio del Beşiktaş, il serbo ha ritrovato anche Fabio Miretti, arrivato in prestito dalla Juventus su richiesta dello stesso Italiano.
Il rendimento di Vlahovic stride in modo evidente con le difficoltà offensive della Juventus in questo avvio di stagione 2026-2027. Dopo quattro giornate di Serie A, i bianconeri non hanno ancora visto un attaccante andare a segno in campionato: i gol sono arrivati da esterni, difensori e centrocampisti, ma non dalla prima punta. Un paradosso che alimenta rimpianti e discussioni nell’ambiente torinese.
Il lungo addio: dall’estate di trattative alla scelta turca
La strada che ha portato Vlahović a Istanbul è stata tutt’altro che lineare. L’addio alla Juventus era stato confermato già a inizio giugno da Giorgio Chiellini, con la distanza tra la richiesta del giocatore (8 milioni più bonus) e l’offerta del club (6 milioni) giudicata incolmabile. Nelle settimane successive, il serbo aveva esplorato diverse piste senza trovare la destinazione desiderata: il Barcellona aveva messo in standby la trattativa, il Bayern Monaco si era defilato, e dalla Premier League non erano arrivate offerte concrete.
A luglio, con il contratto già scaduto, Vlahovic aveva persino tentato di ricucire con la Juventus, riallacciando i contatti con il club piemontese dopo non aver trovato le offerte attese dall’estero. Ma la forbice economica non si era chiusa. Nel frattempo, il Beşiktaş aveva messo sul tavolo un contratto triennale da 10 milioni di euro netti a stagione, e la presenza di Vincenzo Italiano in panchina — lo stesso tecnico che lo aveva trasformato in uno dei bomber più prolifici d’Europa alla Fiorentina nella stagione 2021-2022 — si è rivelata decisiva. A spianare la strada verso Istanbul era stata anche la mediazione dell’agente Federico Pastorello e la determinazione del presidente del club Serdal Adalı.
All’arrivo in Turchia, le parole di Vlahovic avevano fatto discutere: il riferimento ai colori bianconeri che lo avevano accompagnato dal Partizan alla Juventus e ora al Beşiktaş era suonato come una beffa ai tifosi della Vecchia Signora, già irritati per la separazione. Il giocatore aveva poi cercato di stemperare i toni con un lungo messaggio su Instagram, ringraziando Torino e i tifosi bianconeri.
Il caso Jonathan David: doppia beffa per la Juventus
Se la rinascita di Vlahovic rappresenta già un tema scomodo per la Juventus, le ultime news su Jonathan David aggiungono ulteriore amarezza. L’attaccante canadese, ceduto in prestito all’Atlético Madrid dal 1° settembre con un diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, ha segnato due gol nelle prime due presenze in Liga: prima sul campo della Real Sociedad, poi aprendo le marcature nel 4-0 interno contro l’Osasuna. Numeri che contrastano nettamente con gli appena 8 gol realizzati in 36 presenze complessive con la Juventus in Serie A.
Per i bianconeri, uno scenario in cui David continuasse a convincere i Colchoneros fino all’esercizio dell’opzione di acquisto rappresenterebbe comunque un esito positivo dal punto di vista economico: permetterebbe al club di monetizzare su un giocatore che a Torino non aveva mai convinto pienamente. Ma sul piano sportivo e dell’immagine, vedere due ex attaccanti — Vlahovic e David — ritrovare la via del gol con continuità subito dopo aver lasciato Torino non fa che acuire le preoccupazioni su un reparto offensivo che, almeno in questo avvio di stagione, sembra aver perso i suoi punti di riferimento.