Juventus-Milan, Ruud Gullit non usa giri di parole: “Un disastro”

Articolo di Aldo Seghedoni

La leggenda rossonera ha analizzato il big match di domenica sera: "Spero che stavolta cambi qualcosa".

Quella tra Juventus e Milan è una partita che negli ultimi tempi ci ha abituato a pochi gol e poco spettacolo: negli ultimi sei incroci il risultato di 0-0 è stato il più gettonato con quattro apparizioni, completano lo score il 2-0 in favore dei bianconeri del 18 gennaio 2025 e il 2-1 dei rossoneri in Coppa Italia il 3 gennaio 2025.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Ruud Gullit non ha usato giri di parole: “L’anno scorso ho visto Milan-Juve a San Siro, è stato un disastro. Zero gol, zero spettacolo. Sulla carta doveva essere un big match e invece… Spero che stavolta cambi qualcosa”.

“Difficile dire chi sia più forte tra Juventus e Milan dopo appena due partite. Spalletti è bravo, mentre il Milan ha preso Amorim e sta puntando su un mix di calciatori giovani ed esperti. Chi cambia tanto ha sempre bisogno di tempo e questo Milan deve lavorare per ritrovare la fiducia”.

La leggenda rossonera ha poi analizzato il mercato del Milan: “Gonçalo Ramos mi piace, però non si può pensare che un attaccante riesca a risolvere tutti i problemi. Quanti palloni gli arrivano? Come giocano gli altri, che dovrebbero servirlo in area di rigore? Ramos merita fiducia, ma ha bisogno di essere supportato dal resto della squadra. Giusto cedere Leao, faceva una partita super ogni dieci. I fuoriclasse sono diversi e la storia d’amore con il Milan era finita”.

Sull’altra sponda del Naviglio c’è l’Inter che negli ultimi anni ha sfiorato due volte il trionfo in Europa: “Le delusioni capitano, però Lautaro e compagni sanno come si arriva in fondo. In generale, Bayern Monaco, Barcellona, Paris Saint-Germain e Real Madrid restano un passo avanti. Il ritorno di Mourinho in Spagna e in un top club mi intriga, spero possa fare bene. E vi dirò: occhio pure al Manchester City, anche se quest’anno non parte in primissima linea”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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