Inter, Cristian Chivu ha in’idea chiara sulla “maledizione del Derby”

Articolo di Nicola Lama

L'ultimo successo nerazzurro risale all'aprile del 2024: da lì cinque vittorie per il Milan e due gare concluse in parità.

Sette derby consecutivi senza vittorie sono un’anomalia difficile da ignorare per una squadra come l’Inter che, almeno in campionato, ha concluso in classifica davanti al Milan nelle ultime quattro stagioni. Cristian Chivu, forte anche di questo dato, non vuole trasformare il tabù dello scontro diretto in un’ossessione alla vigilia della stracittadina di Milano.

L’allenatore dell’Inter, sulla panchina nerazzurra dall’estate 2025, ha affrontato il tema senza nascondersi: “Se non vinciamo il derby da sette partite una domanda dovremmo farcela – ha ammesso in conferenza stampa -. Allo stesso non vuol dire che i ragazzi non si siano impegnati, nelle singole partite ci sono stati anche episodi che non ci sono stati favorevoli”.

Chivu ritiene che per interrompere la serie negativa ci siano degli aspetti unici da tenere in considerazione. “Bisogna avere equilibrio e motivazione, dobbiamo essere anche disposti a fare un sacrificio in più. Di sicuro non dobbiamo guardare la classifica, né possiamo accontentarci di quello che abbiamo fatto. A maggior ragione trattandosi di un derby, dobbiamo mostrare la nostra versione migliore”.

Le parole di Chivu arrivano in un momento particolare della stagione. In Serie A l’Inter ha infatti convinto quasi tutti, raccogliendo 25 punti nelle prime nove giornate e condividendo il primo posto con la sorprendente Lazio. Meno brillante il percorso europeo: in Champions League i nerazzurri hanno trovato i primi punti soltanto alla terza giornata, perdendo nel prime due gare con Real Madrid e Club brugge e superando lo Shakhtar a San Siro per 1-0 nonostante l’inferiorità numerica.

Il vero tabù, però, resta quello rappresentato dal derby della Madonnina. L’ultima affermazione interista risale al 22 aprile 2024, quando le reti di Acerbi e Thuram regalarono il successo ai nerazzurri, rendendo inutile il gol di Tomori per il Milan. Da quel momento il bilancio è diventato decisamente favorevole ai rossoneri: cinque vittorie del Diavolo e due pareggi nelle successive sette stracittadine.

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