La notizia della scomparsa di Franco Baresi si era diffusa rapidamente sul web, il Milan ha fatto chiarezza con parole secche e severe.
Franco Baresi non è morto. La notizia di un improvviso decesso del leggendario capitano del Milan e della Nazionale si era diffusa come un fulmine a ciel sereno nella serata di mercoledì. Ci ha pensato il club rossonero a fare chiarezza, con una comunicazione dai toni molto severi diffusa via social. Qui, peraltro, si conferma che il campione di Travagliato sta effettivamente attraversando un momento difficile. La sua scomparsa, in ogni caso, è una fake news.
“AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento”, si può leggere sull’account ufficiale della società su X, l’ex Twitter.
Non è la prima volta che Baresi si trova ad affrontare una sfida sul piano della salute. Nell’agosto del 2025, il Milan aveva comunicato ufficialmente che il proprio vice presidente onorario era stato operato per rimuovere una nodulazione polmonare, scoperta a seguito di accertamenti di routine. L’intervento, eseguito con tecnica mini-invasiva, era andato bene e il decorso post-operatorio era stato privo di complicazioni. Successivamente, Baresi era stato valutato da uno specialista oncologo con indicazione a una terapia di consolidamento a base di immunoterapico. “Cari tifosi, voglio comunicarvi che mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettermi in forma. Grazie al Milan e a tutti voi per il sostegno e il supporto. Con affetto, un abbraccio”, aveva dichiarato lo stesso Baresi all’epoca.
A tre mesi esatti da quell’operazione, nel novembre del 2025, era arrivato un segnale incoraggiante: Baresi era riapparso sui social con un messaggio breve ma carico di significato. “Viva la vita”, aveva scritto il leggendario numero 6 rossonero, accompagnando le parole con alcune fotografie, tra cui una recente accanto a una bandiera del Milan e altre risalenti agli anni Ottanta e Novanta con la maglia del Diavolo. Il post aveva immediatamente raccolto migliaia di like e messaggi di supporto, con le reazioni commoventi di Paolo Maldini e di altri ex compagni come Daniele Massaro e Filippo Galli.
Nonostante le difficoltà, Baresi aveva continuato a essere un simbolo vivente del calcio italiano anche nei mesi successivi. In occasione della Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, lo scorso febbraio, il Kaiser Franz era sceso simbolicamente in campo a San Siro insieme a Giuseppe Bergomi: le due icone del calcio azzurro avevano ricevuto la fiamma olimpica sulle note di Nessun Dorma cantate da Andrea Bocelli, per poi consegnarla ad Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi, protagoniste del ciclo vincente della pallavolo femminile italiana. Un’immagine potente, che aveva testimoniato come Baresi restasse un punto di riferimento imprescindibile per lo sport nazionale.