Cesc Fabregas sarcastico su Morata: “Ma è rientrato?”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Anche contro il Lecce il Como ha vinto nonostante alcuni problemi fisici di Alvaro Morata, entrato nel finale: Cesc Fabregas è quasi sarcastico.

Il Como batte il Lecce in rimonta, nonostante l’esclusione dall’undici titolare di Nico Paz. Cesc Fabregas però ha voluto chiudere un eventuale “caso” sul suo numero 10 prima ancora che potesse scoppiare, mentre nel dopopartita ha ammesso l’esistenza di un problema che si sta via via trasformando in un mistero in piena regola. È quello che riguarda Alvaro Morata, che pur giocando solo gli ultimi minuti della partita del Sinigaglia ha creato nuovi grattacapi al suo allenatore. Che, anche nel dopopartita, non è riuscito a sciogliere il nodo che riguarda l’ex attaccante di Juventus e Milan.

“Non so ancora come stia Morata, mentre dobbiamo stare attenti con Kempf – ha dichiarato Fabregas a ‘DAZN’ nel dopopartita  di Como-Lecce -. Sta bene, ma da tempo è alle prese con un piccolo problema a un fianco. Niente di grave, ma abbiamo in panchina un grandissimo centrale e non vogliamo correre rischi. Piuttosto oggi abbiamo rivisto Assane Diao, e in soli cinque minuti abbiamo potuto capire che cosa ci è mancato negli ultimi undici mesi. Speriamo di ritrovarlo quanto prima nella forma migliore”.

Più approfondito è stato però il discorso che Fabregas ha fatto su Morata nella conferenza stampa del dopopartita. “Ma è rientrato? Perché si è fatto male, poi non so dire se ci fosse un rigore”, ha dichiarato l’allenatore del Como anche con un pizzico di amaro sarcasmo. Poi, stuzzicato sullo stesso argomento qualche minuto dopo, ha aggiunto: “Non sappiamo che cosa gli sia successo. Non ero neanche al corrente che fosse un infortunio. Pensavo avesse solo qualcosa legato alla gamba”. E mentre la squadra lariana vola e sogna, con la certezza di restare a -2 punti in classifica dal quarto posto in classifica almeno per un giorno, il suo attaccante più blasonato continua a rappresentare un problema.

Morata sembra infatti vivere un incubo ad occhi aperti sin dall’inizio della stagione. Contro il Napoli si è visto parare un rigore da Milinkovic-Savic a inizio novembre, per poi fermarsi pochi giorni dopo per una lesione all’adduttore della coscia sinistra rimediata nella sfida del suo Como contro l’Inter. Rientrato, si è fatto espellere contro la Fiorentina per un colpo a Ranieri a palla lontana.

In quella circostanza proprio Fabregas era stato severissimo con lui. “Chi non può vivere con le provocazioni deve fare un altro mestiere, questo fa parte del calcio. Morata è esperto, mi aspetto molto di più da lui, deve gestire diversamente. Non bisogna rispondere alle provocazioni, loro fanno il loro gioco e noi il nostro. Diventa un alibi che non mi piace, tu fai la tua partita e quello che fanno gli altri non ti deve interessare”, disse il tecnico del Como.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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