Una buona partenza per la squadra di Massimiliano Allegri, anche se il primo tempo ha evidenziato diverse difficoltà e lasciato ancora parecchio lavoro al nuovo tecnico
Il Napoli comincia il campionato con una vittoria sofferta ma pesante. Gli azzurri espugnano il Ferraris battendo 2-0 il Genoa grazie alle reti di Kevin De Bruyne e Vergara, entrambe arrivate nella ripresa. Una buona partenza per la squadra di Massimiliano Allegri, anche se il primo tempo ha evidenziato diverse difficoltà e lasciato ancora parecchio lavoro al nuovo tecnico.
Il Genoa parte infatti con grande aggressività e mette in seria difficoltà gli ospiti. I rossoblù dominano il possesso palla, alzano il ritmo e con un pressing molto intenso impediscono al Napoli di costruire con continuità. La squadra di Daniele De Rossi riesce a schiacciare gli avversari nella propria metà campo, ma manca di concretezza negli ultimi metri e non riesce a trasformare la superiorità territoriale in occasioni davvero pericolose.
Il Napoli resiste e Allegri prova a cambiare volto alla squadra nella ripresa con alcuni cambi che si rivelano decisivi. Tra i protagonisti c’è De Bruyne, il cui ingresso contribuisce a dare maggiore qualità e imprevedibilità alla manovra azzurra. È proprio il belga a sbloccare il risultato, anche se la rete scatena le proteste del Genoa. De Rossi e i giocatori rossoblù contestano infatti un presunto fallo di De Bruyne su Vasquez nell’azione che porta al gol. Le proteste, però, non cambiano la decisione e il Napoli passa in vantaggio.
Il Genoa accusa il colpo e gli azzurri ne approfittano. Nel finale arriva anche il raddoppio firmato da Vergara, altro giocatore entrato a gara in corso e protagonista della svolta nella ripresa. Il Napoli riesce così a mettere al sicuro il risultato e a gestire gli ultimi minuti senza concedere al Genoa la possibilità di riaprire la partita. Al Ferraris finisce dunque 0-2. Una vittoria importante per Allegri, soprattutto per la capacità di reagire dopo un primo tempo complicato. Il secondo tempo offre indicazioni decisamente più incoraggianti, ma la prestazione complessiva conferma che per il nuovo Napoli c’è ancora molto lavoro da fare.