Il tecnico del Como ha commentato la vittoria dei suoi contro il Parma, in uno dei posticipi del lunedì di Serie A.
Terza vittoria in quattro partite di campionato per il Como di Cesc Fabregas, che pur non sbaragliando il Parma, avversario di giornata, a livello di punteggio come accaduto contro Genoa e Lipsia, è riuscito a mantenersi in scia rispetto alla testa della classifica, battendo i ducali per 2-1. Fabregas ha spiegato in conferenza stampa di aver temuto non poco che potesse verificarsi una beffarda evenienza capace di mettere in discussione i tre punti.
“Quando tiri quasi trenta volte e segni solo una rete, sai che alla fine gli avversari possono cambiare qualcosa e metterti in difficoltà – ha detto l’allenatore catalano -. Ecco perché sono molto contento: era importante per capire cosa sarebbe successo nella testa dei ragazzi dopo una grande vittoria, la prima nella storia del club in Champions. Riprodurre la stessa energia non è mai scontato”.
Fabregas ha sottolineato che l’avvio di gara è stato fondamentale per indirizzare la partita: “Se oggi non avessimo fatto quel primo tempo, quei 40 minuti di intensità, avremmo rischiato di perdere o pareggiare questa partita, altro che vincerla. È stata una vittoria costruita, non semplice. Kean? Sono molto contento della sua prestazione. È in un contesto nuovo, gli chiedo cose che prima non aveva mai fatto, soprattutto a livello difensivo. È normale che ci sia un periodo di adattamento, succede a tutti. Ma la crescita c’è”.
Infine, l’allenatore del Como ha sottolineato un fattore a suo dire sottovalutato, che però nella gara di oggi si è rivelato determinante visto che sono andati a segno due giocatori del reparto arretrato, Ramon e Kaiki: “Nel calcio moderno è indispensabile avere difensori che segnano. Senza andare troppo lontano: l’Arsenal ha vinto la Premier League con tantissimi gol dei propri difensori”.