Altra bufera su Zlatan Ibrahimovic, i tifosi del Milan sono furibondi

Articolo di Aldo Seghedoni

Il dirigente svedese ha ricevuto una valanga di insulti via social da parte di moltissimi sostenitori del Diavolo.

Non c’è pace per il Milan: dopo la mancata qualificazione in Champions League, sfumata all’ultima giornata per la sconfitta per 2-1 contro il Cagliari a San Siro, Gerry Cardinale ha deciso di rivoluzionare l’assetto societario silurando Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada oltre a Massimiliano Allegri.

L’unico superstite è Zlatan Ibrahimovic ma i tifosi rossoneri non sono affatto contenti. Nei giorni immediatamente seguenti alla disfatta contro il Cagliari è stato appeso uno striscione contro il dirigente svedese fuori da Casa Milan e anche sui social è stato duramente criticato. L’accusa più frequente è quella che Ibrahimovic non si concentri abbastanza per il bene del Milan e l’ultima ‘mossa’ dello svedese ha infiammato nuovamente i tifosi rossoneri.

Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale hanno preso parte alle celebrazioni per il compleanno di Donald Trump: i due erano in prima fila per assistere a Ufc Freedom 250, organizzato nella gabbia alta 28 metri nel giardino della Casa Bianca. Per molti sostenitori del Diavolo è una mancanza di rispetto verso il club che si somma alla decisione di fare l’opinionista ai Mondiali per una nota televisione.

“Siamo a metà giugno e ancora non abbiamo un allenatore, un amministratore delegato, un direttore sportivo…la sua priorità è guardare la boxe e commentare i Mondiali?” ha chiesto un tifoso su X. “Questa società non ci merita, noi a farci il fegato amaro e loro a godersi le vacanze, Ibra grande delusione. Da calciatore l’ho amato ma ora mi sta facendo ricredere…” gli ha fatto eco un altro.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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