Ripescaggio Italia ai Mondiali più probabile, Iran furioso: “Gli USA bloccano 4 giocatori”

Articolo di Martino Davidi

Nasce un nuovo caso che mette ulteriormente a rischio la partecipazione della selezione di Teheran ai Mondiali

Il conto alla rovescia per i Mondiali di calcio 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico entra nell’ultimo mese e arrivano altre ombre sulla partecipazione dell’Iran alla Coppa del Mondo. La nazionale iraniana, conosciuta come Team Melli, è ancora in una situazione di stallo: i giocatori e lo staff attendono ancora i visti americani necessari per disputare le partite della fase a gironi sul suolo statunitense.

L’attesa si prolunga, così come la crisi nel Golfo Persico, che sta avendo ripercussioni anche sul mondo del calcio. Come riportano i media mediorientali, al 9 maggio nessun giocatore né membro dello staff della nazionale iraniana ha ancora ricevuto il visto, come confermato dall’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh.

“Non è stato rilasciato alcun visto per i membri della nostra squadra. Gli Stati Uniti vogliono impedire la partecipazione dell’Iran”, ha tuonato in una intervista l’ambasciatore a Sports Illustrated México. Il motivo è chiaro: diversi giocatori della nazionale hanno svolto il servizio militare obbligatorio nel Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), organizzazione considerata terroristica da Stati Uniti e Canada.

Questa classificazione rende estremamente difficile, se non impossibile, il rilascio dei visti: “Quattro dei nostri giocatori più importanti non possono ottenere il visto solo perché hanno prestato servizio nell’IRGC, un obbligo per cui nessuno può decidere il proprio destino”, ha spiegato l’ambasciatore.

Le difficoltà non riguardano solo i calciatori. All’inizio di maggio, il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, è stato respinto al confine canadese nonostante possedesse l’accredito ufficiale FIFA per il Congresso di Vancouver. Per Pasandideh si tratta di un chiaro segnale politico: “Cercano pretesti. Aveva l’accredito FIFA, eppure non lo hanno fatto entrare” .

Questo nuovo caso alimenta le voci di una sostituzione dell’Iran: si parla dell’Italia come di un mini torneo playoff da disputarsi nelle prossime settimane. Nonostante tutto questo, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha ribadito che l’Iran giocherà le sue partite previste negli Stati Uniti, escludendo qualsiasi spostamento in Messico. L’incontro che arriverà a breve a Zurigo potrebbe portare chiarezza.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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