Ripescaggio Italia ai Mondiali: l’Iran torna pesantemente a rischio rinuncia

Articolo di Martino Davidi

La crisi nel Golfo Persico è tornata a riacutizzarsi, la pace è lontana

La partecipazione dell’Iran alla Coppa del Mondo 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico torna pesantemente a rischio dopo gli ultimi sviluppi della crisi nel Golfo Persico. Il presidente degli USA Donald Trump ha lanciato l’operazione Project Freedom per riaprire lo stretto di Hormuz, e le navi americane sono diventare bersaglio dell’esercito iraniano.

“L’Iran verrà spazzato via se attaccherà le navi americane – ha minacciato Trump in una intervista a Fox -. Abbiamo più armi e munizioni, e di qualità decisamente superiore. Abbiamo le migliori attrezzature, abbiamo tutto il materiale del mondo. Abbiamo basi in ogni angolo della Terra”.

In questo clima, la partecipazione dell’Iran alla rassegna iridata è tornata fortemente in bilico (le tre partite della selezione di Teheran dovrebbero giocarsi proprio negli Usa). Entro pochi giorni la Federazione calcistica iraniana incontrerà a Zurigo i vertici della FIFA per un faccia a faccia sui Mondiali: dal meeting potrebbero arrivare novità importanti.

L’incontro zurighese, fissato per il 20 maggio, arriva dopo una serie di episodi che hanno ulteriormente complicato il quadro. Il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj era stato respinto dalla polizia di frontiera canadese all’aeroporto di Toronto, impedendogli di partecipare al Congresso FIFA di Vancouver. Un incidente diplomatico che ha spinto il Segretario Generale della FIFA, Mattias Grafström, a presentare scuse formali a Taj, invitandolo proprio al faccia a faccia svizzero. “A nome della FIFA, ho appreso con grande rammarico che non le è stato possibile entrare in Canada per partecipare al Congresso FIFA”, si legge nella nota ufficiale dell’organismo internazionale. Nonostante le turbolenze, il presidente FIFA Gianni Infantino aveva ribadito con forza davanti ai rappresentanti di 210 federazioni su 211 — con la sola assenza dell’Iran — che la nazionale di Teheran parteciperà regolarmente alla rassegna iridata.

Sullo sfondo resta l’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia, non qualificatasi per i playoff europei e considerata la principale candidata a sostituire l’Iran in caso di forfait dopo il pressing dell’inviato speciale di Trump sulla FIFA.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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