Dopo la vittoria dell'Arsenal, Guardiola sa che non può più permettersi passi falsi se vuole inseguire il titolo della Premier League
Il lunedì di Premier League si chiude alle ore 21 al Hill Dickinson Stadium con la sfida tra Everton e Manchester City. Per la formazione di Pep Guardiola si tratta di una trasferta insidiosa e assolutamente cruciale dopo il successo dell’Arsenal, i Citizens si ritrovano a -6 dalla vetta (pur con una gara ancora da recuperare oltre a quella di stasera) e sanno che ogni passo falso potrebbe compromettere definitivamente la corsa al titolo. Dall’altra parte, l’Everton arriva a questo appuntamento dopo un periodo complicato, ma con la consapevolezza che una vittoria potrebbe aprire una piccola speranza per una possibile qualificazione europea nella prossima stagione. Sarà un match decisivo per le ambizioni di entrambe le squadre, un crocevia che dirà se il City potrà ancora sognare il titolo o se dovrà arrendersi e consegnare quasi definitivamente la coppa alla squadra di Arteta.
David Moyes si affida a Beto come riferimento offensivo principale, supportato sulla trequarti dalla creatività di Dewsbury-Hall e dalla spinta di McNeil e Ndiaye. In mezzo al campo, Gueye e Garner avranno il compito di proteggere la difesa e recuperare palloni. Davanti a Pickford, la linea arretrata sarà guidata dall’esperienza di Tarkowski e Keane, con O’Brien e Mykolenko sulle corsie esterne.
Guardiola schiera la sua squadra nel migliore dei modi per continuare la rincorsa sull’Arsenal. Donnarumma tra i pali, con la coppia centrale difensiva formata da Khusanov e Guehi, con Nunes e Ait-Nouri ad agire come terzini. In mediana, Bernardo Silva sarà supportato dal giovane O’Reilly, mentre il tridente formato da Semenyo, Cherki e Doku avrà il compito di innescare il bomber Erling Haaland.
Probabili formazioni:
Everton (4-2-3-1): Pickford; O Brien, Tarkowski, Keane, Mykolenko; Gueye, Garner; McNeil, Dewsbury-Hall, Ndiaye; Beto. All. David Moyes.
Manchester City (4-2-3-1): Donnarumma; Nunes, Khusanov, Guehi, Ait-Nouri; Bernardo Silva, O’Reilly; Semenyo, Cherki, Doku; Haaland. All. Guardiola.