Ripescaggio Italia ai Mondiali, dalla Turchia una svolta potenzialmente decisiva

Articolo di Nicola Lama

Lo scenario resta comunque difficile da prevedere fino all'inizio della Coppa del Mondo, sempre più vicino.

La vicenda legata al possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 registra una svolta che potrebbe rivelarsi decisiva. Dalla Turchia arrivano infatti segnali concreti sulla volontà dell’Iran di proseguire il percorso verso la rassegna iridata, nonostante le incertezze legate alla sicurezza e alle tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito da un funzionario della Federazione iraniana alla Reuters, giocatori e delegati del Team Melli si sono presentati nell’ambasciata degli Stati Uniti negli uffici consolari del Canada ad Ankara, capitale della Turchia, per richiedere i visti indispensabili per l’ingresso dei due Paesi. L’Iran dovrebbe disputare proprio negli USA tutte e tre le gare della fase a gironi, contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, e potrebbe spostarsi in Canada, a Vancouver, in caso di passaggio del turno come terza (dipenderà dalle combinazioni dei gironi).

La mossa dell’Iran rappresenta un segnale politico-sportivo forte: la volontà di partecipare al Mondiale c’è, e la Federazione sta compiendo tutti i passi necessari per garantirla. Per l’Italia, che resta la prima nazionale esclusa nel ranking FIFA tra quelle non qualificate, questo sviluppo riduce ulteriormente le possibilità di un ripescaggio diretto, mentre l’ipotesi del mini-torneo straordinario, mancando ormai tre settimane all’inizio della rassegna iridata, sembra ormai uno scenario altamente improbabile.

La FIFA, secondo quanto trapelato nelle scorse settimane, avrebbe dovuto prendere una decisione entro fine aprile o inizio maggio per garantire la regolarità del torneo a 48 squadre. Ma l’evoluzione della situazione iraniana ha spinto l’organizzazione a prendere tempo, monitorando gli sviluppi diplomatici e logistici.

Nonostante le tensioni internazionali e i dubbi sulla sicurezza della delegazione iraniana negli Stati Uniti, la Federazione di Teheran sta procedendo come da programma verso i Mondiali. La richiesta dei visti, il raduno in Turchia, l’amichevole programmata con il Gambia (in programma il 29 maggio) e la sospensione del campionato nazionale per preparare la squadra sono tutti elementi che vanno nella stessa direzione. Lo scenario resta comunque difficile da prevedere e non si può mettere ancora la parola fine all’ipotesi ripescaggio.

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