Speaker radiofonico, redattore, opinionista di calcio. Così si presenta Alessandro Corvi, tifoso della Fiorentina con un profilo seguito da oltre 16mila follower su Facebook.
Speaker radiofonico, redattore, opinionista di calcio. Così si presenta Alessandro Corvi, tifoso della Fiorentina con un profilo seguito da oltre 16mila follower su Facebook. “E niente, fa ridere già così. Caro Susan Vlahovic (Susan volutamente scritto così), mi sembri tanto un personaggio in cerca d’autore. E giù a ride. L’uomo che voleva spaccare il mondo e vincere tutto. Bona Susan” ha scritto, trasformando da maschile a femminile il nome del serbo, e mettendo il proprio marchio (un logo con il viso del Corvi, ndr) a un’immagine scattata a Istanbul dal fotografo di un’agenzia internazionale e che ritrae l’ex viola mentre indossa la sua nuova maglia. Non tutti hanno gradito: “Le allusioni sessiste con il nome di battesimo volutamente storpiato e reso femminile ci riportano al Medio Evo. Che tristezza” le parole di una follower.
Lo sfogo di Corvi arriva in seguito all’ufficializzazione del trasferimento di Dusan Vlahovic al Besiktas. L’attaccante serbo è atterrato a Istanbul per sottoporsi alle visite mediche e firmare il suo nuovo contratto con il club turco, accolto all’aeroporto Atatürk dal presidente Serdal Adalı, dal vicepresidente Murat Kılıç e da numerosi tifosi che gli hanno riservato una calorosa accoglienza. Vlahovic ha firmato un ricco accordo triennale da 10 milioni di euro netti a stagione.
Il centravanti serbo, che aveva lasciato la Juventus a luglio alla scadenza del contratto, ha trascorso diverse settimane da svincolato prima di trovare una nuova sistemazione. Tra i fattori determinanti nella sua scelta c’è la presenza in panchina di Vincenzo Italiano, tecnico con cui Vlahovic aveva già lavorato proprio alla Fiorentina nella prima parte della stagione 2021/2022: sotto la sua guida, il bomber esplose definitivamente segnando 17 gol in appena 21 partite, prima del trasferimento alla Juventus per 90 milioni di euro nel gennaio 2022.
Non sono mancate le polemiche anche per le parole pronunciate dallo stesso Vlahovic all’arrivo in Turchia. Il serbo ha ricordato come il bianco e il nero lo abbiano accompagnato fin dagli inizi della carriera, sottolineando che la storia cominciata al Partizan e proseguita alla Juventus continuerà ora con il Besiktas: parole che sono suonate come una beffa ai tifosi bianconeri, già irritati per l’addio dell’attaccante, e che hanno scatenato reazioni infuriate sui social.
La lunga trattativa che ha portato Vlahovic a Istanbul non era stata priva di ostacoli. Secondo quanto riportato dalla Stampa, dietro ai tentennamenti di diversi club europei vi erano le richieste ritenute esorbitanti dell’entourage del giocatore: i procuratori avrebbero chiesto fino a 15 milioni di euro di sole commissioni ai club europei interessati, una cifra che aveva scoraggiato molti pretendenti. Il Barcellona, che stava cercando un attaccante, aveva alla fine scartato il suo profilo, mentre l’Atletico Madrid aveva rallentato i contatti. Alla fine, la determinazione del presidente del Besiktas Adalı — che aveva dichiarato pubblicamente “stiamo lavorando e parlando con Vlahovic” — e la mediazione dell’agente Federico Pastorello si sono rivelate decisive per chiudere l’operazione.