La squadra di Luis Enrique fa il pieno vincendo il primo trofeo della stagione
Il Paris Saint-Germain riparte da dove aveva terminato la stagione: vincendo. La squadra di Luis Enrique ha battuto per 2-1 l’Aston Villa allo stadio di Salisburgo, vincendo il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Europea, e bissando il successo ottenuto nel 2025. Si tratta del tredicesimo titolo conquistato da Luis Enrique sulla panchina della società parigina.
Kvaratskhelia, il miglior giocatore della scorsa stagione, apre le danze al 20′ segnando la rete del vantaggio: su azione insista del PSG, Bizot respinge una prima conclusione di Doué, bravo poi a servire il georgiano che di destro fulmina sul primo palo l’estremo difensore avversario.
L’Aston Villa non ci sta a fare da vittima sacrificale e crea occasioni in serie per il pareggio grazie al sorprendente 17enne Madjo, che al 41′ si divora il vantaggio da pochi passi, al 44′ colpisce un palo e al 45′ trova il meritato 1-1 su assist di McGinn.
Nella ripresa il PSG riordina le idee: Luis Enrique inserisce il Pallone d’Oro Dembelé al posto di Akliouche, il nazionale francese è decisivo per il pareggio dei campioni d’Europa al 61′. E’ lui a servire sul filo del fuorigioco Doué, che di sinistro batte Bizot e riporta in vantaggio i suoi. Nel finale di partita il PSG controlla con ordine la reazione degli inglesi e non soffre quasi più.
La partita ha avuto anche un protagonista speciale al di fuori del campo: a dirigere la sfida è stato l’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, designato dalla UEFA in un gesto dal forte valore simbolico. Artan era stato selezionato dalla FIFA come uno dei direttori di gara dei Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti, ma era stato respinto alla frontiera statunitense e rimandato in Africa, diventando suo malgrado uno dei casi più discussi della rassegna iridata. La UEFA ha voluto riconoscere le sue qualità affidandogli questa finale, nell’ambito del Memorandum d’Intesa siglato con la Confederazione africana di calcio. Il presidente UEFA Ceferin ha dichiarato: “Il calcio è fatto per unire le persone e la UEFA vuole mostrare il suo rispetto per Omar e per le sue eccezionali capacità arbitrali”.