Parma-Desports, operazione non a rischio

Fonti interne alla società tranquillizzano i tifosi: lo stop all'esportazione di capitali proveniente da Pechino non riguarda investimenti già programmati.

20 Agosto 2017

Un’assordante cappa di silenzio è calata sull’affare Desports-Parma dal 21 giugno, giorno della conferenza stampa con la quale il vice-presidente crociato Marco Ferrari annunciava il proprio disimpegno in concomitanza con lo sbarco dei rappresenti della società di marketing sportivo cinese.

Due settimane più tardi a Parma ha fatto capolino Jiang Lizhang, numero 1 di Desports, per visitare il centro sportivo di Collecchio e avere il primo contatto con la città. Niente firme, annunci e presentazioni, però, perché la procedura burocratica per il trasferimento dei fondi dalla Cina all’Italia è lungo e richiede molti passaggi.

Da qui le preoccupazioni dei tifosi del Parma, acuite da quanto emerso da Pechino nei giorni scorsi, ovvero il varo di una norma che imporrà una limitazione all’esportazione di capitali dalla Cina per attività non strategiche per l’economia nazionale, sport compreso.

Tutto, però, fanno sapere da fonti interne al Parma Calcio e come riportato da Parmapress24.it, procede come previsto, perché la limitazione non riguarderà gli investimenti già programmati: quasi tutto il capitale è stato trasferito, quindi, e il Parma diventerà prestissimo ufficialmente di maggioranza cinese, sebbene per un anno l’attuale management manterrà potere decisionale.

©Screenshot tratto da Youtube

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