"È solo la prima fase, quindi devono bruciarmi queste macchioline e la situazione dovrebbe risolversi in breve tempo" aggiunge speranzoso.
Mauricio Pinilla sta affrontando una nuova delicata fase a livello personale. L’ex attaccante della nazionale cilena ha rivelato che gli è stato diagnosticato un cancro alla pelle. “Vi racconterò un momento importante della mia vita che sto vivendo. Mi hanno diagnosticato una prostatite, sono finito in clinica, mi hanno fatto un sacco di esami per alcune macchie che mi erano comparse sulla pelle e mi hanno rilevato un cancro alla pelle. Non l’avevo mai raccontato”, ha dichiarato nel programma Marca Personal di Metro TV.
“È solo la prima fase, quindi devono bruciarmi queste macchioline e la situazione dovrebbe risolversi in breve tempo. Sto seguendo un trattamento, la terapia più adeguata affinché questo si risolva”, ha continuato a raccontare l’ex calciatore di numerose squadre italiane: lo abbiamo visto indossare le casacche del Chievo, nella stagione 2003-04, e poi in rapida successione, dal 2009 al 2017, di Grosseto, Palermo, Cagliari, Genoa, Atalanta e ancora Genoa, prima di tornare in patria e chiudere la sua brillantissima carriera con Universidad de Chile e Coquimbo Unido.
“Nei primi giorni l’ho vissuta molto male – ha proseguito l’uomo, che la scorsa settimana ha spento quarantuno candeline – sono stato quattro giorni ricoverato in clinica, le difese immunitarie mi sono scese drasticamente, ho preso l’influenza quattro volte in quattro settimane, una si è aggravata ed è stato come avere una doppia influenza, avevo 41 di febbre, sono entrato in clinica delirando, non ricordo nemmeno cosa sia successo in quei momenti”.
“Oggi mi sento bene, anche se a volte mi viene una crisi d’angoscia che devo trattare con farmaci e gli ansiolitici mi hanno aiutato moltissimo a superare questi momenti complicati. Continuo con lo psicologo, con lo psichiatra, mi sto curando, sono attento anche alla mia salute mentale, non mollo. Oggi sembra che la gente abbia paura di dire le cose che sta vivendo e attraversando. La cosa più importante invece è dirlo, esprimerlo e prendere provvedimenti. Avere la possibilità di andare da uno psicologo, da uno psichiatra, prendere la decisione importante di curarsi”, ha concluso Pinilla.