Ufficiale il suo addio al Qatar e in particolare all'Al Sadd, Roberto Mancini è pronto a dire sì alla seconda avventura alla guida dell'Italia.
Calciomercato Italia: Roberto Mancini è sempre più vicino a riabbracciare la Nazionale, che guidò alla vittoria degli Europei disputati nel 2021 mancando però in seguito la qualificazione ai Mondiali 2022. Ciò che era nell’aria da settimane è divenuto infatti ufficiale nella serata di sabato: l’addio al Qatar e in particolare all’Al Sadd, che ne ha ufficializzato la partenza tramite un videomessaggio.
Qui Mancini rende definitiva la sua partenza, preambolo sempre più possibile al suo ritorno alla guida dell’Italia. “Ciao a tutti – ha dichiarato l’ex e probabile futuro ct degli Azzurri -, questo video ha lo scopo di dire grazie a ognuno dei tifosi dell’Al Sadd per tutto il supporto che ci hanno garantito quest’anno e l’aiuto che ci hanno dato per recuperare tante posizioni e aggiudicarci il titolo. Ringrazio anche il club e il direttore, che mi hanno dato una mano a integrarmi con facilità nel club”.
Mancini ha quindi citato i nomi di ognuno dei calciatori del suo Al Sadd. “Grazie a tutti i miei splendidi giocatori, per quello che hanno fatto sia dentro il campo che fuori. A tutti coloro che ci lavorano, ai baristi, i dottori, grazie. Vi porterò per sempre nel mio cuore”, ha concluso il tecnico jesino. Il suo futuro potrebbe ora essere definito il 22 giugno, quando dovrebbe essere eletto il nuovo presidente della Federcalcio. Favoritissimo è Giovanni Malagò, principale sponsor di un suo ritorno in Azzurro.
Non è un segreto che Mancini abbia covato a lungo il desiderio di tornare sulla panchina azzurra dopo il turbolento addio del 2023. A confermarlo erano stati nei mesi scorsi i suoi più stretti collaboratori: Marco Roccati, preparatore dei portieri dell’Al Sadd, aveva dichiarato a Radio Sportiva che “il Mister tornerebbe di corsa perché secondo me ha lasciato qualcosa in sospeso e gli piacerebbe concludere questa missione”. Sulla stessa lunghezza d’onda il suo ex vice allenatore Attilio Lombardo, lapidario: “Gli piacerebbe tornare”. Parole che trovano ora conferma nei fatti, con il tecnico jesino che ha scelto di lasciare il Qatar dopo aver conquistato il titolo nazionale con l’Al Sadd — il quindicesimo trofeo in carriera da allenatore — portando il club al terzo campionato consecutivo.
Il contesto in cui si inserisce il possibile ritorno di Mancini è quello di una Nazionale e di una Federazione reduci da un periodo particolarmente travagliato. L’Italia ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali, quelli che si stanno disputando in queste settimane tra Stati Uniti, Messico e Canada, con l’eliminazione nei playoff che aveva provocato le dimissioni a catena di Gabriele Gravina, Gianluigi Buffon e Gennaro Gattuso. Una débâcle che ha persino attirato le ironie del presidente della FIFA Gianni Infantino, prontamente stigmatizzate dalla FIGC con una nota ufficiale: “È stata un’uscita infelice, una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana. Nella vittoria e nella sconfitta il calcio insegna i valori, a cominciare dal rispetto”.
In questo scenario, Mancini non è l’unico nome circolato per la panchina azzurra. Nelle scorse settimane si era parlato con insistenza anche di Antonio Conte, che ha lasciato il Napoli dopo la vittoria dello scudetto nel 2025, e di Massimiliano Allegri. Aveva fatto capolino persino la suggestione Pep Guardiola, corteggiato però anche dall’Al Nassr di Cristiano Ronaldo con un’offerta economica monstre. Il candidato presidente Malagò avrebbe sondato il terreno con il tecnico catalano, ma le cifre richieste dall’ex Manchester City risultano difficilmente sostenibili per le casse federali. Alla luce di questi sviluppi, la candidatura di Mancini appare oggi come la più concreta e percorribile, tanto più che il tecnico ha già sciolto il nodo contrattuale con l’Al Sadd, rendendo di fatto libero il suo futuro professionale in vista del 22 giugno.