Dzyuba attacca Roberto Mancini: “Non sapeva i nomi dei giocatori”

Articolo di Martino Davidi

L'ex attaccante dello Zenit San Pietroburgo Artem Dzyuba ha messo nel mirino il suo ex allenatore

All’indomani del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra, uno dei suoi ex giocatori, l’ex punta dello Zenit San Pietroburgo Artem Dzyuba, ha duramente attaccato il tecnico jesino, da cui è stato allenato nella stagione 2017/2018.

Il conflitto tra Dzyuba e Mancini è noto: il tecnico lo allontanò dalla squadra a gennaio 2018, cedendolo in prestito all’Arsenal Tula. Dzyuba, soprannominato il “Balotelli russo”, tornò a San Pietroburgo l’anno successivo, dopo la partenza di Mancini, e si rifece vincendo quattro campionati russi. In un’intervista con Evgeny Evnevich sul canale YouTube della Super League, l’attuale attaccante dell’Akron Togliatti ha affondato i colpi contro il suo ex allenatore.

“Mancini se ne poteva andare a metà allenamento, metà dei giocatori non sapeva come si chiamavano, non sapeva chi era destro e chi era mancino. C’è stato un episodio con Yohan Mollo, durante un allenamento stava calciando delle punizioni e Mancini ha iniziato a urlargli contro: ‘Ma calcia normalmente! Perché la batti col destro e non col sinistro?’. Mollo gli fa: ‘In che senso?’. E Mancini: ‘Ma se sei mancino!’. ‘Mister, sono destro’. E Mancini: ‘Ah sì? E calci così da schifo col destro?’. Non sapeva nemmeno chi fosse destro o mancino”.

E ancora: “Si faceva le lampade, quando facevamo l’allenamento si arrotolava i pantaloncini – era già giallo. Color carota. Gli mancavano solo i cetrioli sugli occhi. Poi magari noi stavamo ancora lì a faticare in campo, lui si girava e se ne andava. Poi rientravamo e lo trovavamo lì sulla cyclette, a pedalare tranquillo, a godersela. Era un bel personaggio, davvero divertente”, ha spiegato il giocatore definito il ‘Balotelli russo’.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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