Ripescaggio Italia ai Mondiali, l’Iran spiazza la FIFA: “Costretti a prendere altre decisioni”

Articolo di Martino Davidi

Il Team Melli sta per partire per gli USA ma la partecipazione alla rassegna iridata resta incerta

L’Iran sta per terminare la preparazione in Turchia e partirà nel weekend per il Messico, a Tijuana, dove è stato allestito il nuovo campo base per il Mondiale 2026. La partecipazione alla rassegna iridata rimane incerta, il presidente della Federazione di Teheran Mehdi Taj ha affermato venerdì che l’Iran sta seguendo le istruzioni della FIFA, l’organo di governo del calcio mondiale.

Alla base di tutto c’è il problema dei visti: quelli per gli Stati Uniti non sono ancora arrivati e il difficile contesto internazionale, con la guerra iniziata a febbraio da Stati Uniti e Israele, getta sembra un’ombra sulla nazionale. “Ho avuto colloqui con la FIFA riguardo ai visti per gli Stati Uniti. Ci è stato detto di consegnare tutti i passaporti all’ambasciata americana ad Ankara”, sono le parole di Taj riportate da Al-Jazeera.

“Stiamo aspettando di vedere cosa succederà nei prossimi due giorni, perché la nostra nazionale ha bisogno di ricevere questi passaporti e di viaggiare con essi a Tijuana”.

Taj ha inoltre affermato che potrebbero essere presi provvedimenti: “Abbiamo informato la FIFA: se gli americani non rilasceranno i visti per i giocatori, alcuni membri del nostro staff tecnico e altre componenti della nostra delegazione, potremmo prendere altre decisioni. A mio avviso, tutti i visti verranno rilasciati regolarmente e molto probabilmente non ci saranno problemi a riguardo”.

Dal punto di vista sportivo, il ‘Team Melli’ ha concluso il proprio ritiro europeo in Turchia con un’amichevole a porte chiuse contro il Mali, disputata sul prato del Mardan Stadyumu di Antalya. Una scelta voluta dal CT Amir Ghalenoei per blindare gli ultimi schemi tattici prima della partenza per il Messico. La squadra arriva all’appuntamento iridato con una preparazione incoraggiante, che aveva già fruttato una vittoria per 3-1 contro il Gambia, e con alle spalle un percorso di qualificazione dominato con pieno merito: il pass per i Mondiali era stato matematicamente conquistato il 24 marzo 2025 grazie a un prezioso pareggio per 2-2 sul campo dell’Uzbekistan.

Inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, l’Iran dovrà disputare tutte e tre le partite sul suolo statunitense: il 15 giugno contro la Nuova Zelanda a Los Angeles, il 21 giugno contro il Belgio sempre a Los Angeles e il 26 giugno contro l’Egitto a Seattle. Sullo sfondo di questa intricata vicenda diplomatica e sportiva aleggia il tema del ripescaggio dell’Italia, prima nazionale esclusa nel ranking FIFA tra quelle non qualificate e potenziale beneficiaria di un eventuale forfait iraniano in base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA. Anche Paolo Zampolli, inviato speciale dell’amministrazione Trump e principale sponsor della causa azzurra, sembra però aver ormai alzato bandiera bianca sulla questione.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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