Ripescaggio Italia ai Mondiali, Giorgio Chiellini sbotta

Articolo di Andrea Gussoni

"Serve una profonda riflessione per recuperare un'identità che si è smarrita nel tempo, anche se non tutto è da considerare negativo"

Dal ricordo delle notti magiche in azzurro alle riflessioni sul futuro del calcio italiano. Anche Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto al panel inaugurale di “Emilia-Romagna, la Sport Valley” nell’ambito del Festival della Serie A di Parma.

L’ex capitano della Nazionale ha affrontato il tema della mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada, senza nascondere l’amarezza per un risultato che pesa sull’intero movimento calcistico.

“Non possiamo far finta di nulla: restare fuori da tre Mondiali consecutivi è qualcosa di molto difficile da accettare”, ha dichiarato Chiellini. “Le prime due esclusioni le ho vissute in prima persona e sono ferite che porto ancora dentro. Serve una profonda riflessione per recuperare un’identità che si è smarrita nel tempo, anche se non tutto è da considerare negativo”.

Secondo l’ex difensore bianconero, la ripartenza deve necessariamente passare dai giovani e da una visione condivisa a livello federale. A sostegno della sua tesi ha citato il percorso dell’Under 17, arrivata fino alla finale europea: “È la prova che il talento esiste. I ragazzi ci sono, ma vanno accompagnati e valorizzati meglio. Sicuramente manca ancora qualcosa, ma la base su cui lavorare è presente”.

Chiellini ha poi sottolineato la necessità di un cambio di passo da parte di tutto il sistema calcio: “Abbiamo toccato il punto più basso e speriamo di non dover scendere ulteriormente. Ora serve un progetto comune, costruito insieme da tutte le componenti del movimento. Tocca a noi, così come alla governance del calcio italiano, avviare un percorso serio e concreto per invertire la rotta, senza cercare alibi o nascondere i problemi”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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