Anche in questa edizione della Coppa del Mondo le nazionali del Vecchio Continente hanno dimostrato di essere di un'altra categoria.
Il Mondiale allargato a 48 squadre di Gianni Infantino sta facendo discutere. Se da un lato è stato apprezzato lo sforzo di dare una chance a nazionali non di primissima fascia, dall’altra è stato evidente come le nazionali europee abbiano dimostrato di essere un passo avanti a tutte le altre.
Sul più bello, nazionali africane, asiatiche e sudamericane (Argentina a parte), si sono sciolte mentre le europee hanno fatto vedere di essere ad un livello superiore. Non è un caso che, tra le quattro semifinaliste, ci siano ben tre nazionali del Vecchio Continente, ossia Francia, Spagna e Inghilterra.
Proprio per questo motivo, l’Europa del calcio è pronta a fare di tutto per “obbligare” Gianni Infantino, numero uno della FIFA, ad aumentare il numero di europee che potranno partecipare al prossimo Mondiale, in programma, nel 2030, in Spagna, Portogallo e Marocco (con prologo in Uruguay, Argentina e Paraguay).
I 16 posti attuali sono considerati troppo pochi, soprattutto alla luce di come l’Europa stia dominando anche questo Mondiale. Chiaramente, c’è anche da capire se il Mondiale 2030 verrà allargato a 64 squadre come auspicherebbe Gianni Infantino. Insomma, ci sarà da discutere non appena il Mondiale 2026 si concluderà.