Mondiali 2026, l’Europa domina e chiede a Infantino più posti per il 2030

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Anche in questa edizione della Coppa del Mondo le nazionali del Vecchio Continente hanno dimostrato di essere di un'altra categoria.

Il Mondiale allargato a 48 squadre di Gianni Infantino sta facendo discutere. Se da un lato è stato apprezzato lo sforzo di dare una chance a nazionali non di primissima fascia, dall’altra è stato evidente come le nazionali europee abbiano dimostrato di essere un passo avanti a tutte le altre.

Sul più bello, nazionali africane, asiatiche e sudamericane (Argentina a parte), si sono sciolte mentre le europee hanno fatto vedere di essere ad un livello superiore. Non è un caso che, tra le quattro semifinaliste, ci siano ben tre nazionali del Vecchio Continente, ossia Francia, Spagna e Inghilterra.

Proprio per questo motivo, l’Europa del calcio è pronta a fare di tutto per “obbligare” Gianni Infantino, numero uno della FIFA, ad aumentare il numero di europee che potranno partecipare al prossimo Mondiale, in programma, nel 2030, in Spagna, Portogallo e Marocco (con prologo in Uruguay, Argentina e Paraguay).

I 16 posti attuali sono considerati troppo pochi, soprattutto alla luce di come l’Europa stia dominando anche questo Mondiale. Chiaramente, c’è anche da capire se il Mondiale 2030 verrà allargato a 64 squadre come auspicherebbe Gianni Infantino. Insomma, ci sarà da discutere non appena il Mondiale 2026 si concluderà.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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