L'attaccante portoghese del Milan coinvolto in una rissa nel corso dell'amichevole contro il Cile
Rafael Leao nei guai: l’attaccante del Milan e della nazionale portoghese è stato protagonista di un episodio negativo nel corso della partita amichevole del Portogallo contro il Cile, a pochi giorni dal via del Mondiale 2026 in Canda, Stati Uniti e Messico. L’ala rossonera è stata coinvolta in una rissa nel finale di primo tempo del match contro i sudamericani, fino a quel momento fermo sullo 0-0. Dopo un duro faccia tra Faundez e Cancelo, è intervenuto Roman e quindi lo stesso Leao, che è entrato in contatto con il difensore sudamericano: l’attaccante del Milan ha spinto più volte l’avversario, colpendolo ad un certo punto anche al volto e facendolo cadere per terra.
L’arbitro italiano Zufferli ha immediatamente espulso lui e Roman: visto il gesto eclatante, Leao potrebbe subire conseguenze disciplinari in vista dei Mondiali in arrivo. Solitamente l’espulsione in un’amichevole non comporta la squalifica in una gara ufficiale, ma ci sono importanti eccezioni. In caso di una condotta violenta grave o di una rissa, la Commissione Disciplinare della FIFA interverrebbe esaminando il caso: se arrivasse una sanzione di tre o più giornale potrebbe estendere la squalifica a tutte le partite successive della nazionale.
Squalifica a parte, Leao ha perso una grande occasione di mettersi in mostra in vista del via della rassegna iridata, e questo suo colpo di testa potrebbe costare carissimo anche per le gerarchie della nazionale.
L’episodio rischia di complicare ulteriormente un momento già delicato per Leao, reduce da una stagione tutt’altro che brillante con il Milan. Il portoghese aveva chiuso il campionato con dieci gol complessivi tra Serie A e Coppa Italia, spesso schierato fuori ruolo da Massimiliano Allegri e finito nel mirino di una parte della tifoseria rossonera. Lo stesso Leao aveva pubblicamente ammesso le difficoltà vissute: “Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione non mia, il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza ma il modo in cui giocava la squadra non me lo permetteva”.
Il Mondiale rappresenta per Leao l’occasione di rilanciarsi in grande stile, e mettersi in vetrina in ottica mercato. Il classe 1999 ha già dichiarato la propria volontà di lasciare il Milan al termine della stagione, con la Premier League nel mirino: “Ho bisogno di nuove sfide, ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po’, per il mio calcio la Premier o la Liga valorizzerebbero di più il mio talento”.