I ragazzi di Montella, già eliminati, affrontano gli USA già qualificati ai sedicesimi. Calcio d'inizio alle 4 italiane al SoFi Stadium.
Al SoFi Stadium di Inglewood, nei pressi di Los Angeles, si chiudono i giochi per il Gruppo D con una partita che, di fatto, non conta più per gli equilibri del girone. Venerdì 26 giugno, alle ore 4 italiane (le 19 locali del 25 giugno), Turchia e Stati Uniti si affrontano in contemporanea con lo spareggio da dentro o fuori tra Paraguay e Australia, ben consapevoli dei loro destini già segnati (in positivo per gli USA, in negativo per i turchi).
Considerata alla vigilia come una delle possibili grandi sorprese del torneo, la Turchia di Vincenzo Montella si presenta all’ultima giornata nell’ultimo posto del girone, a quota zero punti e già matematicamente eliminata. Una spedizione fallimentare, che ha visto i turchi crollare sotto i colpi dell’Australia (2-0) per poi arrendersi di misura a un Paraguay rimasto persino in dieci uomini (1-0).
Il verdetto della critica non fa sconti a nessuno: il crollo verticale e immediato della selezione turca assume i contorni del clamoroso se si analizza lo spessore tecnico di una rosa che può vantare stelle del calibro di Arda Guler, Hakan Calhanoglu e Kenan Yildiz. La mancanza di equilibrio tattico e la fragilità mentale nei momenti decisivi hanno spento i sogni di gloria della tifoseria, trasformando quest’ultima sfida in una pura passerella d’onore per salvare l’orgoglio nazionale. Montella, intenzionato a far ruotare la rosa, si affida all’orgoglio del capitano Calhanoglu e alla fantasia di Guler, sperando che senza la pressione del risultato il talento dei suoi possa sbloccarsi.
Tutt’altro scenario per i padroni di casa. Gli Stati Uniti di Mauricio Pochettino hanno dominato il raggruppamento e si trovano saldamente al primo posto con 6 punti e una differenza reti di +5, frutto dei netti successi per 4-1 sul Paraguay e 2-0 sull’Australia. Con la qualificazione ai sedicesimi già blindata in cassaforte da capolista, l’obiettivo degli statunitensi è mantenere l’entusiasmo davanti al proprio pubblico e gestire le energie.
Il ct Pochettino ne approfitterà per attuare un robusto turnover, preservando i giocatori diffidati (tra cui Adams, Balogun e Richards) ed evitando rischi per le stelle acciaccate come Pulisic. Tra i pali troverà spazio Freese, com Scally e Arfsten larghi in difesa. In mediana l’esperienza di Roldan guiderà i giovani, mentre Reyna e Pepi comporranno il fulcro del reparto offensivo per pungere la vulnerabile retroguardia turca.
Probabili formazioni
TURCHIA (4-2-3-1): Cakir; Muldur, Demiral, Kabak, Kadioglu; Ozcan, Calhanoglu; Akgun, Guler, Yildiz; Gul. Ct. Montella.
STATI UNITI (4-2-3-1): Freese; Scally, McKenzie, Trusty, Arfsten; Roldan, Berhalter; Weah, Reyna, Zendejas; Pepi. Ct. Pochettino.