Probabili formazioni

Aggiornato Ven 03 Lug 2026 alle 17:01

I sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 in Nord America hanno regalato una serie di sfide avvincenti, con le ultime novità sulle probabili formazioni che hanno tenuto appassionati e addetti ai lavori con il fiato sospeso. Dalla California al Texas, passando per Toronto e Vancouver, il torneo entra nella sua fase più calda e ogni scelta tattica può fare la differenza tra la gloria e l’eliminazione.

Portogallo e Spagna: le big europee in campo

Tra le partite più attese di questa fase a eliminazione diretta spicca senza dubbio Portogallo-Croazia, in programma all’una di notte (ora italiana) a Toronto. I lusitani arrivano all’appuntamento dopo una fase a gironi deludente: secondi nel Gruppo K alle spalle della Colombia, con due pareggi e una sola vittoria contro l’Uzbekistan. Cristiano Ronaldo è nel mirino delle critiche ma partirà titolare, supportato dal trio Pedro Neto, Bruno Fernandes e Joao Felix. In mediana Joao Neves e Vitinha. La Croazia, invece, si presenta in forma migliore: seconda nel Gruppo L dopo aver perso solo all’esordio con l’Inghilterra, Modric guiderà ancora una volta la selezione a scacchi affiancato da Sucic e Kovacic, con il tridente Vlasic-Budimir-Baturina in attacco. Da segnalare l’allerta arancione per caldo e temporali su Toronto, con temperature che potrebbero toccare i 35 gradi.

Sul fronte spagnolo, le Furie Rosse affrontano l’Austria alle 21 (ora italiana) a Los Angeles in quello che appare come il match più agevole sulla carta per Luis De la Fuente. I campioni d’Europa hanno vinto il loro girone, pur non brillando particolarmente. Il tecnico spagnolo dovrebbe schierare il tridente Yamal-Oyarzabal-Baena, con Rodri in regia e Pedri e Fabian Ruiz mezzali. L’Austria di Rangnick, invece, sogna di ripetere l’impresa di 72 anni fa — l’ultima volta che superò la fase a gironi — e si affida a Gregoritsch in attacco con Laimer, Sabitzer e Schmid sulla trequarti. Chi passa il turno tra Spagna e Austria se la vedrà con la vincente di Portogallo-Croazia.

Svizzera-Algeria e il tabellone della parte alta

Alle 5 di mattina (ora italiana) a Vancouver va in scena Svizzera-Algeria, uno dei sedicesimi più interessanti per le ultime notizie tattiche che arrivano dai due campi. I rossocrociati, vincitori del Gruppo B, si schierano con Embolo unica punta e il trio di trequartisti Sow-Manzambi-Vargas, con la coppia di mediani Freuler-Xhaka a fare da schermo. L’Algeria, terza nel Gruppo J dopo aver perso nettamente con l’Argentina, superato la Giordania e pareggiato con l’Austria, si affida alla stella Mahrez sulla trequarti insieme a Maza e Chaibi, con Gouiri come riferimento offensivo. Chi vince questa sfida affronterà una tra Colombia e Ghana.

Sempre nella parte alta del tabellone, gli Stati Uniti di Pochettino hanno già dimostrato di essere una delle rivelazioni del torneo: vincitori del Gruppo D con un percorso quasi perfetto, gli americani affrontano la Bosnia Erzegovina al Levi’s Stadium di Santa Clara. I bosniaci, qualificatisi come una delle migliori terze, si presentano con Dzeko in attacco e un 4-4-2 compatto. Pochettino risponde con il 4-2-3-1 ormai collaudato: Balogun punta centrale, Pulisic e Reyna sulla trequarti, Adams e Tillman in mediana. Una sfida che promette spettacolo davanti al pubblico di casa.

Belgio e Inghilterra: le favorite che devono convincere

Due nazionali che non hanno ancora convinto pienamente cercano il riscatto nei sedicesimi. Il Belgio di Courtois affronta il Senegal in una partita sulla carta favorevole: Lukaku è ancora favorito a partire dal 1′ davanti a De Ketelaere, con Doku, De Bruyne e Trossard alle sue spalle. I Diavoli Rossi hanno vinto il Gruppo G ma con due pareggi nelle prime due gare, mostrando una certa discontinuità. Il Senegal, qualificatosi come una delle migliori terze grazie all’unica vittoria contro l’Iraq per 5-0, dovrà fare a meno del portiere titolare Mendy: al suo posto ci sarà Diaw. In attacco Nicolas Jackson sarà supportato da Sarr, Camara e Mané. Chi vince questa sfida affronterà agli ottavi una tra Stati Uniti e Bosnia.

L’Inghilterra di Tuchel, invece, ha mostrato un volto a due facce durante la fase a gironi: brillante contro la Croazia, opaca contro il Ghana e nella prima parte del match con Panama. Contro il Congo, Kane e Bellingham sono chiamati a trascinare i Tre Leoni in una gara che si preannuncia insidiosa. La selezione africana, qualificatasi come la migliore tra tutte le terze del Mondiale, ha impressionato imponendo il pareggio al Portogallo di Ronaldo. Il Congo si presenterà quasi certamente con una difesa a cinque, cercando di sfruttare le ripartenze con il tandem Wissa-Bakambu. Tuchel risponde con il solito 4-2-3-1: Pickford tra i pali, Rice e Anderson in mediana, Saka-Bellingham-Rashford alle spalle di Kane.

Il quadro complessivo dei sedicesimi di finale racconta di un Mondiale 2026 ricco di sorprese e colpi di scena, con le probabili formazioni che continuano a essere al centro del dibattito tecnico-tattico. Le ultime news confermano che nessuna delle grandi favorite può permettersi di sottovalutare l’avversario: dalla Norvegia di Haaland alla Francia di Mbappé, passando per Germania e Brasile già qualificate agli ottavi, il torneo nordamericano si sta rivelando uno dei più equilibrati e spettacolari degli ultimi decenni.