Secondo la Federazione internazionale, il sensore presente all'interno del pallone non ha registrato alcun "picco nel battito cardiaco del pallone"
Sta facendo discutere quando accaduto durante Inghilterra-Norvegia, con l’episodio che ha accompagnato il gol del momentaneo 1-1 firmato da Bellingham. L’azione incriminata nasce dal rinvio del portiere norvegese Nyland. Secondo la ricostruzione della squadra scandinava, il pallone avrebbe sfiorato la spidercam (la telecamera sospesa sopra il terreno di gioco) prima di ricadere, modificando leggermente la propria traiettoria. Una deviazione minima, ma potenzialmente decisiva: gli inglesi recuperano infatti il possesso e appena otto secondi più tardi trovano la rete con il loro numero 10.
L’episodio ha scatenato l’immediata reazione del commissario tecnico della Norvegia, Stale Solbakken, che ha protestato con il direttore di gara già al termine del primo tempo. In conferenza stampa ha poi ribadito la propria convinzione: “Molti dalla panchina se ne sono accorti subito. Il pallone è sceso dal cielo in modo improvviso, mi sembra evidente che ci sia stato un contatto”.
Poco dopo la conclusione dell’incontro è arrivata la replica della Fifa, che attraverso i propri canali social ha pubblicato il video dell’azione e una spiegazione basata sui dati della Connected Ball. Secondo la Federazione internazionale, il sensore presente all’interno del pallone non ha registrato alcun “picco nel battito cardiaco del pallone” durante la fase in cui era in volo e, di conseguenza, non esistono elementi che dimostrino un contatto con il cavo della spidercam in grado di modificarne la traiettoria.
La spiegazione ufficiale, tuttavia, non è bastata a spegnere le polemiche. Sui social network e sui principali media norvegesi continuano infatti le contestazioni per un episodio destinato a far discutere ancora a lungo e che, secondo molti, potrebbe aver avuto un peso determinante sull’andamento della partita.