Mondiali 2026, polemica totale per l’espulsione di Breel Embolo: la nuova regola del VAR

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Un nuovo caso durante la sfida Argentina-Svizzera. Il secondo giallo ai danni dell'attaccante sviezzero fa discutere.

Ennesimo caso ai Mondiali 2026. Questa volta protagonista, suo malgrado, è stato Breel Embolo, attaccante della nazionale svizzera. Al 72′, sul punteggio in perfetta parità nella sfida con l’Argentina, l’arbitro Pinheiro l’ha espulso per doppia ammonizione. Il secondo giallo ha fatto infuriare tutta la squadra svizzera.

La colpa? Tutta del VAR e, nello specifico, di una nuova regola introdotta proprio durante i Mondiali. La chiave è lo scambio di persona. L’arbitro Pinheiro, nell’azione incriminata, ha fischiato un fallo a Leadro Paredes ai danni di Breel Embolo, sanzionando l’intervento con un cartellino giallo. Così facendo, ha azionato il VAR.

Infatti, dalla sala VAR, si sono accorti che Leadro Paredes non aveva commesso nessun fallo e, di conseguenza, hanno richiamato l’arbitro che, accortosi dell’errore, non ha potuto fare altro che sventolare il giallo davanti a Breel Embolo che, già ammonito, è stato espulso.

Non è una novità. Questa regola è già stata applicata nella prima partita tra Stati Uniti e Paraguay. In quell’occasione non c’è stata nessuna all’espulsione, ma la situazione è identica. L’arbitro inizialmente mostra un cartellino giallo a un giocatore americano per un fallo su Almirón. Dopo aver rivisto l’azione, l’arbitro si accorge di aver sbagliato e cambia decisione, con giallo ad Almirón. Esattamente quello che è accaduto a Breel Embolo.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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