Mondiali 2026, imbarazzante statistica: Vozinha meglio di Cristiano Ronaldo

Articolo di Andrea Gussoni

Secondo un’analisi riportata da L'Équipe, ai Mondiali 2026 emerge una statistica curiosa che ha rapidamente fatto il giro dei media sportivi internazionali

Secondo un’analisi riportata da L’Équipe, ai Mondiali 2026 emerge una statistica curiosa che ha rapidamente fatto il giro dei media sportivi internazionali e che, nel pezzo originale, viene presentata con un taglio piuttosto ironico nei confronti di Cristiano Ronaldo. Nonostante i tre gol segnati nel torneo, il fuoriclasse portoghese (41 anni) risulta infatti sorprendentemente fermo a quota zero dribbling riusciti dopo i sedicesimi di finale. Un dato che stride con il suo rendimento offensivo, già impreziosito da una rete nella fase a eliminazione diretta contro la Croazia su calcio di rigore.

A fare notizia è soprattutto il confronto con un protagonista inatteso. Il portiere di Capo Verde Vozinha, infatti, risulta davanti a Ronaldo in questa specifica statistica, avendo completato un dribbling riuscito nel corso della competizione.L’episodio risale alla sfida contro l’Argentina, terminata 3-2 dopo i tempi supplementari. Nei primi minuti dell’incontro, sotto la pressione di Lautaro Martínez, il portiere quarantenne è riuscito a liberarsi del pressing avversario con una finta e un controllo di piede, superando l’attaccante argentino prima di rilanciare l’azione. Un gesto tecnico che è stato ufficialmente registrato come dribbling riuscito dalle statistiche del match.

È proprio questo dato, apparentemente marginale ma simbolicamente curioso, a generare il confronto evidenziato da L’Équipe, che sottolinea come un portiere eliminato dal torneo riesca a figurare “davanti” a uno dei più grandi attaccanti della storia recente in una statistica tanto specifica quanto insolita. Al di là dell’aspetto numerico, il quotidiano francese rimarca comunque la centralità della figura di Vozinha in questa Coppa del Mondo. Il portiere capoverdiano si è infatti distinto per numerose parate decisive, anche contro Lionel Messi e i suoi compagni, diventando uno dei protagonisti più sorprendenti del torneo nonostante l’eliminazione della sua nazionale contro l’Argentina ai tempi supplementari.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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