Mondiali 2026, Italia: è il momento di riprovarci con Carlo Ancelotti

Articolo di Andrea Gussoni

Il flop del Brasile, che dal 1990 non usciva così presto dalla fase finale dei campionati del mondo di calcio, potrebbe aprire nuovi scenari sul futuro di Carlo Ancelotti, il timoniere della Selecao

Il flop del Brasile, che dal 1990 non usciva così presto dalla fase finale dei campionati del mondo di calcio, potrebbe aprire nuovi scenari sul futuro di Carlo Ancelotti, il timoniere della Selecao.

Il tecnico emiliano è legato fino al 2030 alla CBF, la federazione calcistica verdeoro, ma i contratti possono lasciare il tempo che trovano. E se dovesse esserci uno spiraglio la FIGC non deve farsi trovare impreparata: Carletto avrà voglia di rivincita, vederlo alla guida degli Azzurri, potrebbe rappresentare la soluzione ai mali del calcio italiano. Non a tutti, certo, ma tornare al Mondiale, dopo tre assenze di fila, è fondamentale.

La débâcle contro la Norvegia negli ottavi di finale ha scatenato una vera e propria rivolta mediatica in Brasile. I principali organi di stampa verdeoro hanno fatto a pezzi le scelte tattiche di Ancelotti, reo di aver impostato la partita in modo troppo attendista, lasciando il pallino del gioco agli scandinavi per puntare sulle ripartenze. Una filosofia che stride con l’identità storica della Seleçao, e che Globoesporte ha liquidato senza mezzi termini: “Il piano di Ancelotti è fallito, clamorosamente fallito. Non si può nemmeno dire che la sconfitta sia arrivata giocando da Brasile”.

A fare rumore è stata anche la gestione del rigore nel primo tempo, quando Bruno Guimarães si è fatto ipnotizzare dal portiere Nyland. Vinicius ha chiarito che la scelta era stata del tecnico: “L’allenatore sceglie in anticipo chi tirerà il rigore. Ha scelto Bruno. Io non sono mai scappato”. Ancelotti si è difeso spiegando di aver basato la decisione sulle statistiche raccolte nel corso dell’anno, ma la giustificazione non ha convinto i tifosi brasiliani, che sui social hanno inondato i media di commenti al vetriolo.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

TG SPORT

Articoli correlati