Mondiali 2026, il sosia romanista di Jannik Sinner fa una figuraccia in diretta: guarda il video

Articolo di Flavio Brambilla

Stanno regalando emozioni anche fuori dal campo i campionati del mondo di calcio che da qualche giorno si stanno giocando in Canada, Messico e Stati Uniti.

Stanno regalando emozioni anche fuori dal campo i campionati del mondo di calcio che da qualche giorno si stanno giocando in Canada, Messico e Stati Uniti. Basta fare un giro sul web – e non solo – per imbattersi in immagini di intriganti tifose: a una giunonica brasiliana, per esempio, per diventare un’idola assoluta è bastata un’inquadratura televisiva nel corso della gara tra la Seleçao e il Marocco. A ritagliarsi il suo spazio anche un tifoso della Roma che, con addosso la maglia giallorossa dell’ultimo scudetto, non ha trovato di meglio che cadere per terra in favore di telecamera a Seattle. Il ragazzo, curiosamente sosia di Jannik Sinner, ha rischiato di farsi molto male…

Mondiali 2026, il sosia romanista di Jannik Sinner fa una figuraccia in diretta: guarda il video

Proprio la partita tra Brasile e Marocco, del resto, è stata una delle più chiacchierate di questa prima fase del Mondiale. I verdeoro di Carlo Ancelotti non sono andati oltre l’1-1 contro un ostico Marocco che, per buona parte della gara disputata al MetLife Stadium di East Rutherford, ha messo alle corde la Seleçao. A sbloccare il risultato ci ha pensato Saibari al 21′, prima che una magia di Vinicius Jr. ristabilisse la parità dieci minuti più tardi. Un esordio tutt’altro che brillante per la nazionale più titolata della storia della Coppa del Mondo, alla sua quinta stella conquistata nel lontano 2002.

Le critiche non si sono fatte attendere. Il commentatore Daniele Adani, ai microfoni di Rai Sport, ha bocciato senza appello la prestazione dei verdeoro: “La giocata del singolo ha risolto i problemi. Il Brasile ha fatto vedere poco calcio ed è stato molto spesso messo sotto dal Marocco, che ha giocato sul collettivo”. Adani ha poi aggiunto: “Il Brasile mi è sembrato poco coeso, si è visto poco movimento, poche combinazioni, è stato salvato dalla giocata del singolo che contraddistingue il talento dei brasiliani”. Parole dure, che hanno alimentato ulteriormente il dibattito attorno alle scelte tattiche di Ancelotti, finito nel mirino anche per aver tenuto in panchina per tutti i 90 minuti il giovane Endrick.

Ma se il Brasile ha deluso, il Mondiale ha già saputo regalare la sua prima grande favola. Protagonista assoluto è Vozinha, al secolo Josimar Dias, portiere quarantenne di Capo Verde che ha fermato la blasonata Spagna sullo 0-0 ad Atlanta con una prestazione da leggenda. Sette parate, una traversa di Ferran Torres e un colpo di testa di Oyarzabal neutralizzati nel primo tempo: numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola la dimensione dell’impresa compiuta dalla piccola nazionale africana contro le Furie Rosse, padrone del possesso palla con un sterile 74%.

La storia di Vozinha ha conquistato il cuore del mondo intero anche grazie alle sue parole nel post-partita: “Ho pianto perché ho ripensato ai miei nonni, oggi non ci sono più ma sono certo sarebbero stati orgogliosi di me. E piango anche per mia madre: avrei voluto tanto fosse qui ma le spese per il visto erano troppo alte, non siamo riusciti a fare in tempo”. Un appello che sui social ha scatenato una mobilitazione unanime affinché la FIFA si attivi per permettere alla madre del portiere di raggiungere gli Stati Uniti.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

TG SPORT

Articoli correlati