Mondiali 2026, il breve blackout di Daniele Adani dopo Spagna-Argentina diventa virale

Articolo di Martino Davidi

Il commentatore Rai finisce nel mirino dei social anche quando non parla

Era uno dei personaggi più attesi in vista della finale dei Mondiali 2026 Spagna-Argentina, ma il commentatore Rai Daniele Adani ha sorpreso tutti con una telecronaca low profile della finalissima al MetLife Stadium tra le Furie Rosse e l’albiceleste. Dopo le urla e le esultanze seguite alla rimonta di Messi e compagni in semifinale contro l’Inghilterra, l’ex difensore, affiancato da Alberto Rimedio, si è presentato in postazione quasi afono, attirando i commenti ironici dei tifosi sui social.

Con una voce bassa e provata, Adani non ha alzato quasi mai i toni in una partita in cui l’Argentina è stata dominata e la Spagna ha faticato a concretizzare le sue occasioni. L’unico suo guizzo è arrivato nel finale di partita, dopo il gol di Ferran Torres, quando Giuliano Simeone ha sprecato una chance per pareggiare. Adani si è rivolto così a Rimedio: “Ti lascio ai tuoi tecnicismi, bisognerebbe dire altro ma poi dicono che siamo su Raiuno…”.

A diventare virale è stato soprattutto l’atteggiamento di Adani dopo il triplice fischio: la Spagna è campione del mondo, ma a parlare è stato solo Rimedio, mentre Adani di solito loquace è rimasto in uno strano silenzio per oltre un minuto. “Un minuto di silenzio per quell’esaltato di Adani. Prima o poi la Rai lo manderà via”, “Il silenzio per oltre 1 minuto è la cosa migliore sentita da Adani in tutto il mondiale”, “Senti che bel silenzio su Rai 1!!”, “La più grande gioia è il silenzio di Adani”, alcuni dei velenosi commenti sui social.

Il commentatore Rai ha poi ripreso le forze e ha celebrato la vittoria della Spagna e del calcio spagnolo: “Tutto parte dalle giovanili, dal settore tecnico, fino alla prima squadra. Si può perdere qualche grande torneo, ma non si rinuncia mai ai propri principi. Da Johan Cruyff a Guardiola, fino a Luis Enrique, hanno costruito una cultura calcistica che continua a produrre talento. Questa Spagna è un esempio”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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