Le dichiarazioni sferzanti del presidente della FIFA non sono andate giù neanche alla Federcalcio, che ha espresso il proprio disappunto.
La Federcalcio ha risposto con durezza alle dichiarazioni di Gianni Infantino, presidente della FIFA, che aveva ironizzato sulla mancata qualificazione dell’Italia scatenando una bufera che è andata ben oltre l’ormai classico contesto dei social. Dopo le rimostranze del ministro dello Sport Andrea Abodi, anche la FIGC è intervenuta con una nota ufficiale per stigmatizzare le parole del presidente FIFA.
“È stata un’uscita infelice, una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana. Nella vittoria e nella sconfitta il calcio insegna i valori, a cominciare dal rispetto” si legge nel comunicato della FIGC. Le polemiche erano scoppiate dopo l’intervista di Infantino alla tv brasiliana CazéTV, in cui il presidente della FIFA aveva sferzato l’ambiente azzurro. “Abbiamo discusso di un Mondiale con 64 squadre – aveva dichiarato Infantino -. Forse con 64 squadre l’Italia riuscirà a qualificarsi. Chissà, magari dovremmo arrivare a 208…”.
Una battuta che aveva toccato un nervo scoperto del calcio italiano, reduce da tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. Il caso aveva già provocato reazioni bipartisan in Parlamento. Il ministro Abodi si era detto dispiaciuto per le “parole riportate” e aveva annunciato l’intenzione di confrontarsi direttamente con Infantino. Anche il deputato del Movimento Cinque Stelle Gaetano Amato aveva attaccato duramente: “Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale”.
Sulla stessa linea Maurizio Gasparri di Forza Italia, che aveva sottolineato come “il presidente della FIFA, da italiano d’origine, dovrebbe avere più rispetto per la storia dei quattro volte campioni del mondo”. Parole che indicano come l’amarezza per l’esclusione dai Mondiali 2026 sia ancora viva, a maggior ragione dall’inizio di una rassegna iridata che l’Italia può vivere solo da spettatrice.
Per diverse settimane si era discusso di un possibile ripescaggio visto il possibile forfait dell’Iran, ma Infantino aveva chiarito di essere “disposto a tutto” pur di garantire la presenza della nazionale persiana. “Sono davvero felice che alla fine l’Iran ci sia ai Mondiali”, ha poi dichiarato alcuni giorni fa il presidente FIFA, spegnendo definitivamente ogni illusione azzurra.