L'ex presidente della Fifa critico dopo la decisione di annullare la squalifica di Balogun
Tra le tante voci critiche per il caso Balogun c’è anche quella dell’ex presidente della FIFA Sepp Blatter, che sui suoi profili social si è scagliato contro la gestione di Gianni Infantino: “I cartellini rossi non vengono ribaltati da telefonate politiche. Vengono ribaltate da regole, prove e organismi indipendenti”.
“Se un Presidente degli Stati Uniti interviene con il Presidente della FIFA, e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la domanda è inevitabile: Quo vadis, FIFA? Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico”.
Tra le diverse Federazioni a protestare c’è anche la Svizzera, che in una nota ha definito la decisione “incomprensibile”: “La decisione nel caso Balogun è incomprensibile per la Federazione calcistica svizzera (SFA), a prescindere da come sia stata presa. Fino ad ora, il principio era chiaro: qualsiasi giocatore espulso veniva automaticamente squalificato per la partita successiva. Questa regola si applicava a tutti in modo equo e garantiva chiarezza e coerenza”.
“Questa decisione solleva interrogativi e crea incertezza, in particolare riguardo all’autorevolezza delle decisioni arbitrali, soprattutto quando è coinvolto il Video Assistant Referee (VAR). La credibilità della competizione dipende da regole chiare applicate in modo coerente”.