Milan-Atalanta, Stefano Pioli e Gian Piero Gasperini uniti contro l’arbitro

Milan-Atalanta, Stefano Pioli e Gian Piero Gasperini uniti contro l’arbitro

Ecco le dichiarazioni dei due tecnici di Milan e Atalanta Stefano Pioli e Gian Pieo Gasperini, entrambi molto critici contro l’arbitraggio di Di Bello al termine della sfida di Coppa Italia vinta per 2-1 dalla Dea in rimonta.

Stefano Pioli: “Abbiamo giocato un buonissimo primo tempo, andando meritatamente in vantaggio, ma abbiamo commesso un’ingenuità grossa sul pareggio. Nel secondo tempo abbiamo fatto più fatica, ma la partita è cambiata su un rigore che non c’era. E siamo andati in confusione. Sul mani di Holm invece mi pare strano che l’arbitro non sia stato richiamato dal Var per andarlo a vedere. Ripeto, il primo comunque non c’era, il giocatore dell’Atalanta si butta prima del contatto. Insomma, una serata negativa, anche se va detto che avremmo potuto reagire meglio, con più lucidità. C’era tutto il tempo per rimediare perché è stata una partita difficile ma equilibrata”.

Gian Piero Gasperini: “Di Bello è un grande maleducato perché prima della partita non mi ha neanche salutato. Non è tenuto a farlo, ma è un maleducato. Noi abbiamo una storia con lui e con Valeri che era al Var, l’Atalanta con loro due ha una casistica enorme. Ma io a fine di ogni partita azzero e cancello tutto. Io non dirò mai che l’Atalanta non vuole un arbitro, per noi sono tutti benvenuti”. 

“Il Var è un mezzo straordinario se usato bene. Il problema è che sta diventando una guerra dove non si capisce bene se arbitra chi sta in campo o il varista. Questo è un problema grosso perché c’è una disparità di interventi, non c’è certezza”.

“Lo scudetto o le coppe europee non sono traguardi alla portata dell’Atalanta. In Coppa Italia siamo andati in finale due volte e se si incastrano le partite puoi andare in finale a giocartela. Ci riproveremo per conquistare un trofeo. I tifosi ci stanno aspettando a Zingonia? Sono contento di questo perché era un po’ di anni che non succedeva. Vincere a Milano è motivo di grande prestigio. In tre giorni abbiamo giocato in due stadi fantastici con tantissimi tifosi e per noi è un orgoglio mettere in difficoltà queste grandi società”.

“L’Atalanta si è trasformata rispetto ai miei primi anni? È una squadra diversa, di quella squadra è rimasto solo De Roon titolare, gli altri sono in panchina. Abbiamo altre caratteristiche, abbiamo tanti giovani. Certo è che abbiamo un nucleo di centrocampo e difesa che è molto solido e sappiamo stare in campo e affrontare tutti i moduli. Anche per questo abbiamo ampi margini di miglioramento”.

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